Carpi, rissa all’Istituto “Vallauri”: ferito un professore
CARPI - Una rissa tra studenti è avvenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 29 novembre, all'Istituto professionale "Vallauri" di Carpi. La dinamica dei fatti è ancora in corso di accertamento, ma, stando alle prime ricostruzioni, alla fine della ricreazione un gruppo di giovani, si ipotizza di un altro istituto scolastico, sarebbero entrati all'istituto "Vallauri" e avrebbero preso di mira uno o più studenti, aggredendoli. A quel punto sarebbe intervenuto un professore allo scopo di sedare la rissa, ma l'insegnante sarebbe stato ferito, venendo colpito al volto, come riporta il sindacato Uil Modena. Per l'uomo è stato necessario recarsi al Pronto soccorso per accertamenti.
In merito all'episodio interviene anche Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'italia, con una nota stampa:
"Oggi all’Istituto Vallauri di Carpi sono entrati una decina di ragazzi con dei passamontagna calcati sul volto e coi coltelli in mano alla fine della ricreazione e hanno aggredito uno studente.
"Quello verificatosi al Vallauri è un episodio inaccettabile e di una gravità estrema. La scuola è un luogo in cui gli studenti dovrebbero sentirsi protetti. Così evidentemente non è. Non è la prima volta che nei pressi delle scuole si verificano episodi di grave insicurezza pertanto occorrono maggiori controlli. Questo caso evidenzia il fatto che anche e soprattutto nei giovani ci sia un enorme problema di sicurezza che non può più passare in sordina ed essere sottovalutato", dichiara Francesco Natale, responsabile di Gioventù Nazionale Carpi, movimento giovanile di Fratelli d’Italia.“Ancora un episodio, l’ennesimo, di violenza all’interno delle scuole della nostra provincia. E’ necessario intervenire quanto prima per evitare un’escalation degli eventi: non possiamo permettere che chi frequenta una scuola, che sia per lavoro o per studiare, abbia paura ad entrarvi per timore di essere percosso", afferma Lorenzo Rizzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale.“Come giovani di Fratelli d’Italia continueremo il nostro lavoro di sensibilizzazione (di recente abbiamo tenuto un incontro con uno psicologo sul disagio giovanile) e di recente abbiamo lanciato una raccolta firme perchè le istituzioni prendano coscienza che la situazione sta sfuggendo di mano. Continuare a minimizzare il fenomeno delle baby gang rischia di farci arrivare al punto di non ritorno” conclude Rizzo.
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