Tra pianura e collina al Liceo Morandi studenti a lezione di Topografia e Orientamento
FINALE EMILIA - A Finale Emilia il Liceo Morandi propone ai suoi studenti il progetto Topografia, con rudimenti di Orientamento. Lo porta avanti il professor Gabriele Celli in collaborazione con diversi altri colleghi.
Il progetto si delinea in due fasi, una localizzata a Finale Emilia e rivolta a tutte le prime classi del Liceo nei giorni dell’Accoglienza, e una seconda che si allarga in Appenino, per le seconde classi soprattutto per gli indirizzi scientifici.
Spiega Celli, che al Morandi ha la cattedra di Scienze, che
Nelle prime classi viene proposto un approccio semplificato con la topografia, le carte e la bussola. Si tratta di strumenti che servono per entrare in contatto con il proprio territorio. Infatti conosciamo Finale Emilia negli aspetti naturalistici e morfologici: il suo fiume, gli argini, la campagna, l'insediamento abitativo su un percorso strutturato in 8 tappe. Di fronte ai nostri tesori architettonici feriti andiamo a toccare anche la questione terremoti e in particolare gli effetti del terremoto sul nostro territorio.
Nella sosta al parchetto della torre dell’Acquedotto illustriamo l'importanza della risorsa acqua e del risparmio idrico; lungo la pista ciclabile spieghiamo come sia importante vivere in un ambiente pulito e condurre stili di vita più sani .
E per gli studenti più grandi?
La seconda fase del progetto si articola in una serie di attività più strutturate e improntate sulla topografia e l'orientamento e la realizziamo su un territorio diverso, in collina. La portiamo avanti in tre giorni a Maserno Montese soggiornando nel locale campeggio, organizzando lezioni all’aperto, escursioni e una gara finale di orienteering a gruppi nel bosco in cui bisogna fare rilievi con la bussola e rispondere a domande su molteplici aspetti del territorio.
E' un’attività molto apprezzata, utile per rendere gli studenti più autonomi anche grazie all'uso delle carte topografiche e per migliorare la conoscenza del sistema di emergenze storico architettoniche che impreziosisce il nostro Appennino come il Vecchio Mulino delle Coveraie e il suggestivo castello diroccato sulla vetta di Monteforte.
Come è nata l'idea per questo progetto?
L’attività a Maserno è inserita nel piano dell'offerta formativa della scuola praticamente da sempre; sono ormai più di trent’anni che generazioni di studenti partecipano con entusiasmo. Poi la cosa si è sviluppata durante l'epoca delle restrizioni Covid in cui le indicazioni che avevamo dalla preside chiedevano di prevedere lezioni all'aperto. Questo è il terzo anno che le prime svolgono l’attività sul territorio. Inoltre la scuola si è dotata di ampie e comode panchine installate in diversi punti del cortile dove svolgiamo lezioni all’aperto non più solo di biologia e topografia. E’ un altro modo di apprendere con il cielo sopra la testa! .
Si studia sempre meno geografia a scuola, che effetti vede sugli studenti?
Stiamo perdendo il senso di orientamento. E' una comodità trovare la strada col cellulare, e questo apparentemente toglie importanza alla lettura delle carte, ma le carte geografiche e topografiche si incontrano in numerosissime attività lavorative e professionali; devi imparare a leggerle, conoscere cosa è l'altimetria: in montagna ad esempio ci sono complesse modalità di lettura della terza dimensione e prima si impara questa competenza, meglio è.
Inoltre c'è molta confusione nelle giovani generazioni in cui si sente che mancano le basi delle conoscenze di geografia; lo vediamo spesso anche agli esami di maturità un senso di disorientamento nei ragazzi, quando gli si chiede di collocare nello spazio eventi storici, fenomeni geologici e altri avvenimenti. La geografia fa da tessuto su cui appoggiare l’apprendimento fornendo quella mappa mentale per collocare le nostre conoscenze su ciò che succede in Italia, in Europa e nel Mondo.

Le classi 1Y e 1B con la prof. Anna Cavazza (coautrice del progetto) in un momento di pausa nel parco fluviale di Finale Emilia "Zocco del muro"
LE IMMAGINI
- Il gruppo vincitore della medaglia d’oro nel percorso di orienteering.
- Un momento di confronto tra i componenti di un gruppo durante la gara di orienteering
- I ragazzi ammirano i tesori nascosti del nostro Appennino. Gli affreschi della chiesa all’interno delle mura del castello di Monteforte
- I ragazzi impegnati in una verifica intermedia durante l’esperienza di topografia e orienteering.
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