Boom del gioco d’azzardo nelle Terre d’Argine: i dati a Soliera, Carpi e Novi
Presentata nella giornata di ieri, giovedì 19 ottobre, la seconda edizione del rapporto di Federconsumatori Modena sull’azzardo legale nelle Terre d’Argine, che come il precedente si muove all’interno dell’innovativo progetto “Un Argine all’azzardo”, voluto dai quattro Comuni dell’Unione (Carpi, Novi di Modena, Soliera e Campogalliano). Federconsumatori Modena ha nell’ultimo anno presentato numerose ricerche, partendo dai numeri dell’azzardo, sia nella nostra provincia che a livello nazionale. Per quanto riguarda il rapporto sul gioco d'azzardi nelle Terre d’Argine bisogna ricordare che ogni analisi sui numeri si scontra con un limite: dal 2020 è stato introdotto il divieto di pubblicizzazione dei dati territoriali per ciò che concerne le sale slot e le “macchinette” presenti nel retro di molti bar, anche in questa zona. Un divieto che costringe a previsioni, a stime e che limita di molto le capacità di azione di chi opera attorno al danno da azzardo. Una notizia positiva è che recentemente, in Commissione finanze alla Camera, è stata votata da tutte le forze politiche la richiesta di tornare a rendere pubblici anche questi numeri. Di seguito, i dati del report presentati da Federconsumatori Modena attraverso una nota stampa:
"La raccolta complessiva dei giochi d’azzardo nel 2022 nei comuni dell’Unione Terre d’Argine è stimabile in circa 272 milioni di euro, corrispondenti alla incredibile cifra di 3.042 euro mediamente giocati per ogni residente maggiorenne. Il volume di quanto complessivamente giocato nei quattro Comuni registra nel 2022 una crescita del 51% rispetto all’anno precedente, in parte per la chiusura delle sale slot per sei mesi nel 2021. I due terzi dell’incremento del giocato complessivo è determinato dalla crescita della raccolta fisica. La raccolta da remoto cresce comunque in modo rilevante e il gambling online rappresenta il 43% del volume complessivo dell’azzardo unionale. Crescono entrambi i canali, on-line e fisico, quest’ultimo con l’unica eccezione del Gratta&Vinci, che rimbalza dopo l’enorme crescita del 2021. Rispetto all’anno in corso si stima un ulteriore incremento del volume di giocate complessive (fisico e da remoto) che potrebbe superare nel 2023 i 296 milioni di euro, poco meno della metà dei quali derivanti da gambling online.
Quanti sono i giocatori nell’Unione? Nel solo canale on-line, sono stimabili in 4.300, circa il 5% della popolazione maggiorenne. Tra di loro è forte la presenza di ragazzi e ragazze, nettamente superiore alla dimensione demografica. Quando si presentano numeri “a cascata” possono sfuggire le dimensioni di molti di loro. Avete letto bene, 272 milioni di euro, che potrebbero diventare 300 nel 2023. Difficile trovare paragoni con altre attività, ma ecco qualche esempio: la cifra “investita” a livello unionale, in un solo anno, è superiore al doppio del costo, da quadro economico di progetto, del nuovo ospedale Ramazzini di Carpi (126 milioni di euro). Nel 2022 il volume complessivo dell’azzardo nei quattro comuni ha raggiunto l’85% del valore economico della spesa alimentare in quei territori; una percentuale che a Carpi sale al 94%. E che dire dei 41 milioni di euro persi dai carpigiani, dai solieresi, dai campogallianesi, dai novesi? Sono oltre 400 euro a testa, neonati compresi; una cifra che va ovviamente moltiplicata, se rapportata ai soli giocatori maggiorenni. 41 milioni di euro, che potevano essere investiti nel miglioramento delle condizioni proprie e familiari; per lo studio dei figli, per cure sanitarie, per una vacanza, per migliorare la qualità dei cibi, per comprare casa, per progettare il futuro. Invece una perdita enorme, che corrisponde al reddito azzerato di oltre 2000 lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti nell’Unione. Certo, si può affermare che la sovrabbondanza di strutture dell’azzardo, presenti in particolare a Carpi, eserciti una forte attrazione sui giocatori delle realtà in condizioni diverse, come l’Area Nord ed i Comuni del mantovano più vicini. Ma questo è un dato possibile, non certo, che va letto anche tenendo conto degli enormi numeri del gioco on-line nel territorio. Il giocatore on-line, lo ricordiamo, viene identificato nel suo luogo di residenza, ed è quindi possibile ricostruire una seria mappa territoriale delle dimensioni del gioco.
Nelle Terre d’Argine il gaming on-line, dal 2019 al 2022, è triplicato. Nel solo 2022 è cresciuto del 36%. Tre Comuni hanno superato i 1500 euro pro capite nella popolazione 18-74 anni, dove si concentra la quasi totalità del giocato. Carpi ha raggiunto i 1640 euro, quasi il doppio di Mirandola. Seguono a poca distanza Novi e Campogalliano, mentre è più lontana Soliera, protagonista nel 2021 di una fortissima crescita. Non può essere escluso che questa impennata sia originata anche dal riciclaggio di capitali sporchi, anche attraverso l’utilizzo di prestanome. In questo senso si veda il nostro “Libro nero dell’azzardo. La crescita impetuosa dell’azzardo on-line in Italia. Mafie, dipendenze, giovani.” presentato recentemente alla Camera dei Deputati. Che il gambling on-line rappresenti un importante canale di riciclaggio di capitali sporchi è chiaramente rappresentato, in alcune aree del Paese, dai numeri elevatissimi (fino a 5.000 euro pro capite nel solo gioco on-line) concentrati in comuni a forte presenza di malavita organizzata. Nel nostro Distretto, distante da questi problemi, potremmo essere di fronte a più limitati riciclaggi di somme provenienti dal mondo delle costruzioni, attraversato dalle molte oscurità del 110%, oppure da alcune attività ad alto livello di irregolarità, specie nel tessile, prevalentemente gestite da stranieri, già attive storicamente nella rete fisica dell’azzardo.
In tutto questo ricordiamoci dei ragazzi e delle ragazze. Su di loro la fascinazione dell’azzardo colpisce più che in altre fasce d’età, favorita dall’avvicinamento al gaming esercitata da videogiochi all’apparenza innocui, con i quali i bambini hanno dimestichezza troppo presto. A breve avvieremo due distinte indagini trai ragazzi e le ragazze dell’Unione, nelle scuole medie superiori di primo e secondo grado. La presentazione dei risultati, il prossimo anno, speriamo sia una ulteriore occasione per un dialogo che coinvolga la molteplicità di soggetti che operano, in questo territorio, nella cura e nella prevenzione delle patologie portate dall’azzardo. Un territorio dove può essere certamente rivendicato il grande lavoro fatto nel corso degli anni dall’Azienda USL, dai quattro Comuni, dalle Scuole, dal Terzo Settore. Un territorio dove i numeri sono particolarmente complicati, e meritano l’approccio voluto dall’Unione con “Un Argine all’azzardo”; un progetto che deve crescere, parlando di più e meglio ai cittadini ed alle loro rappresentanze".
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