Medolla, Giulia Prandini: “Se abbiamo il coraggio di seguirla, la creatività può portarci lontano”
di Francesca Monari
MEDOLLA - Medollese, classe ‘88, cuoca da sempre, da quando è mamma ha lasciato il lavoro e ha voluto dare un senso più ampio all’idea di cucina. “Ho sempre pensato che quando sarei rimasta incinta avrei chiuso con gli orari impegnativi derivanti dalla gestione di un Ristorante e soprattutto avrei smesso di andare sempre di fretta per rincorrere scadenze ed obiettivi. Quando nel 2019 ho scoperto di essere in attesa di Ryan, l’ho fatto davvero” - ricorda.
Esigenza quella di rallentare che Giulia aveva sentito anche nel 2012. Subito dopo il terremoto, scoraggiata dai disagi che quest’evento aveva portato nelle case ma anche nei locali, insieme al marito era partita per l’estero con l’intenzione di provare a fare altro. Ma mentre provavano a vendere immobili nella Repubblica Dominicana, si ritrovavano invece a cucinare l’impossibile! Grazie a quell’esperienza hanno capito che, lei cuoca e lui pizzaiolo, lontano dai fornelli proprio non ci sapevano stare: così sono ‘rientrati a gamba tesa’ prima a Medolla e subito dopo nella ristorazione.
“Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare. L’amore è l’ingrediente segreto: non si vede ma se c’è si sente!” - questo il suo motto.
Se i disagi del terremoto non aveva potuto evitarli, con il Covid è andata diversamente: la coraggiosa decisione di lasciare il ristorante è stata presa nel 2019. Ed è nell’attesa di Ryan e senza la frenesia quotidiana del lavoro che Giulia pensa a come reinventarsi. L’input arriva proprio dai suoi ex affezionati clienti che cominciano a chiamarla per chiederle le ricette dei piatti che avevano mangiato da lei. Da lì l’idea di aprire una pagina sul social Instagram per mettere a disposizione di chiunque le sue ricette. É nato così il format ‘sweet.p.o.t.a.t.o’.
“Consideravo quei post solo un esperimento per passare il tempo. Sono cresciuta in una famiglia dove si cucinava tanto e creare qualcosa di buono per gli altri mi è venuto naturale. Certo non avevo idea di quanto sarebbe cresciuta quella pagina e neppure delle collaborazioni che man mano mi ha portato!”
Prima di incontrare il mondo della cucina sognava di fare la maestra. Materie che non hanno a che fare con il palato, ma che l’hanno portata, dopo due anni di liceo psicopedagogico, a scegliere l’alberghiero. I bambini e i fornelli, sono due passioni che riesce comunque a ‘mescolare’ grazie ai laboratori di cucina che conduce con loro presso un noto laboratorio sociale di Medolla.
Il suo concetto di cucina più ampia comprende anche l’essere una chef itinerante: “per un noto locale della movida mirandolese e per altri locali che non hanno una cucina strutturata, elaboro menù stagionali creati appositamente per il pranzo, l’aperitivo o per il Brunch”.
Mirandolese anche l’altra partnership di cui Giulia ha attirato l’attenzione: è il volto food di un noto brand di cucine e presso il loro punto vendita gira le sue video ricette. Crea ricette ad hoc commissionate da una naturopata per la sua newsletter ed è da poco sbarcata su Youtube con le video ricette "salvacena". “Tutto questo mi permette di spaziare molto con le attività e con le preparazioni: ogni giorno c’è un progetto nuovo a cui dar forma, a cui dedicare creatività e dal quale trarre stimoli” - aggiunge.
Ma non è tutto; le sue ricette troveranno spazio anche in un libro per bambini che sta scrivendo in collaborazione con una pediatra. La storia di Giulia racconta del suo forte legame con la cucina e di come, se il desiderio che ti anima non è quello di guadagnare di più ma è fare ciò che ti piace, può valerne veramente la pena.
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