Ictus ischemico acuto, in Emilia-Romagna 6.321 i ricoveri nel 2022
Una parola latina che significa colpo. Questo è l’ictus, conosciuto anche, infatti, come colpo apoplettico o attacco cerebrale.
Insorge in maniera improvvisa quando il cervello, in seguito alla chiusura o alla rottura di un’arteria, non riceve più sangue (ictus ischemico) o viene inondato da sangue “stravasato” da un’arteria rotta (ictus emorragico) e purtroppo anche una persona che sta bene può accusarne i tipici sintomi: paralisi, formicolio al viso, al braccio e alla gamba; vista annebbiata o diminuita in uno o entrambi gli occhi; difficoltà a pronunciare o comprendere frasi; perdita di equilibrio, vertigine o mancanza di coordinazione. Sintomi che possono essere transitori, restare costanti o peggiorare nelle ore successive.
Domenica 29 ottobre è la Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale, una patologia che - come dicono i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità - colpisce ogni anno oltre 12 milioni di persone ed è la principale causa di invalidità. Ciò avviene anche in Italia, dove è responsabile del 9-10% di tutti e decessi e, dopo l’infarto, rappresenta la seconda causa di morte nell’ambito delle malattie cardiovascolari (dati Ministero della Salute).
Un appuntamento importante, quello del 29 ottobre, anche per la Regione Emilia-Romagna: perché è fondamentale informare e sensibilizzare i cittadini soprattutto sui fattori di rischio, che sono numerosi e ancor più pericolosi se concomitanti: tra i principali, fumo, obesità, sedentarietà, diabete, ipertensione arteriosa, anomalie cardiache e vascolari. Quindi occorre puntare su prevenzione e adozione di corretti stili di vita.
Nel 2022 in Emilia-Romagna si è riscontrato un incremento di pazienti
“In Emilia-Romagna - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- da anni l’assistenza per questa patologia è organizzata secondo il modello Hub & Spoke delle reti cliniche integrate, in 12 Stroke Unit, aree di degenza specializzate per la presa in carico dei pazienti con ictus. Avere strutture all’avanguardia e professionisti competenti è di fondamentale importanza, ma è altrettanto importante continuare a lavorare sulla prevenzione, sensibilizzando i cittadini sull’adozione di sani stili di vita. La Regione, con specifiche campagne di comunicazione, è impegnata sia su questo fronte, sia sul riconoscimento rapido dei sintomi, perché intervenire rapidamente è fondamentale per il paziente”.
Cosa fa la Regione
Impegnata da anni nell’assistenza alle persone colpite da ictus cerebrale, la Regione Emilia-Romagna ha definito la rete dei servizi sociosanitari per garantire la tempestività della presa in carico attraverso la gestione delle varie fasi: emergenza-urgenza, acuta e post-acuta. Nel 2021 è stata confermata l’organizzazione dell’assistenza secondo il modello Hub & Spoke per le discipline e attività di rilievo regionale, fra cui la rete delle neuroscienze e dell’assistenza all’ictus.
Delle 12 Stroke Unit presenti in Emilia-Romagna, 7 sono di I livello ed erogano la trombolisi endovenosa (il trattamento farmacologico che consente di dissolvere un trombo o un embolo), presso gli Ospedali di Piacenza, Fidenza, Reggio-Emilia, Imola, Ravenna, Forlì e Rimini; 5 sono Stroke Unit di II livello: AOU Parma, AOU Modena, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche dell’AUSL di Bologna, AOU Ferrara e Ospedale Bufalini di Cesena dell’AUSL Romagna.
LEGGI ANCHE
- Ictus cerebrale: 300 casi ogni anno a Carpi, il 28 ottobre un convegno in Auditorium Loria
- Ictus, sono 1200 le persone colpite ogni anno soltanto nel modenese
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti
- "Sinner è un algoritmo, non si stanca nemmeno", Roddick incorona Jannik







































































