Anche a Carpi “La notte delle edicole” proclamata da Cgil contro la crisi del settore
CARPI- Per dare un futuro alle edicole, il sindacato edicolanti Sinagi (affiliato alla Cgil) promuove per la serata di martedì 17 ottobre “La Notte delle Edicole”: un momento di incontro e dibattitto con Amministratori pubblici, editori, distributori locali e tutti i cittadini invitati sul ruolo fondamentale delle edicole sul territorio come presidio informativo e sociale.
In provincia di Modena l'iniziativa si terrà dalle ore 19.30 alle ore 22.30 davanti a due edicole che rimarranno aperte per l’occasione:
- l'edicola di largo San Giorgio, adiacente a Piazza Roma, a Modena
- l'edicola di piazza Martiri (angolo con Corso Alberto Pio) a Carpi.
"La situazione che si è venuta creare nella filiera editoriale nell'ultimo decennio impone una svolta decisa e un cambio di rotta anche alla luce del totale disinteresse degli editori ad affrontare i problemi di quella che è una rete dedicata- spiega Sinagi- Le nostre richieste agli editori partono naturalmente dalla priorità delle priorità: rinnovare celermente il contratto nazionale scaduto da oltre tredici anni (31/12/2009). A questa aggiungiamo la necessità del riconoscimento di 10 centesimi per ogni copia consegnata in edicola. E’ inoltre improrogabile ripensare all’organizzazione della distribuzione locale che sta creando enormi difficoltà nella gestione delle edicole e, di conseguenza, nel servizio ai clienti".
"Al Governo e al Parlamento chiediamo che il credito d'imposta riconosciuto a fronte di spese sostenute per l’attività diventi strutturale, come pure il bonus per il sostegno della diffusione capillare della carta stampata su tutto il territorio nazionale finanziato dal Fondo per l'Editoria con una dotazione di almeno 25 milioni di euro, che sia riconosciuto lo status di lavoro usurante per chi opera in edicola e una nuova rottamazione delle licenze con accompagnamento alla pensione degli edicolanti, sul modello dell'anticipo di pensione ottenuto dalle aziende editoriali, anch’esso finanziato dal Fondo per l'Editoria- continua il sindacato- Infine chiediamo venga favorita l’adozione di norme che consentano ai Comuni di concedere il cambio della destinazione d'uso dei chioschi affinché le attuali edicole possano lavorare con migliori prospettive per le famiglie impegnate in questo tipo di attività".
All’iniziativa si aggiunge un altro importantissimo momento di confronto già programmato in occasione della manifestazione nazionale organizzata il 21 novembre al teatro Capranichetta di Roma a edicole chiuse.
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