La POLI23 fa tappa a Carpi: tra sport, tecnologia e solidarietà
L’acronimo “POLI23” indica la città di partenza (Pontedera) e il luogo di arrivo (il Lingotto di Torino) di una corsa che, iniziata venerdì 1 settembre, si concluderà domenica 10, dopo dieci tappe e 960 chilometri attraverso sette regioni. Alla manifestazione partecipa un’ottantina di ciclisti provenienti da tutta Italia, perlopiù imprenditori appassionati alle “due ruote”, che ieri sera hanno incontrato il Sindaco Alberto Bellelli e pernottato a Carpi.
«In un’epoca in cui – dicono gli organizzatori – la salute e il benessere assumono un ruolo centrale nelle nostre vite, la ciclomobile diventa una metafora di speranza e resilienza. Il progetto si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo all’importanza della prevenzione e della ricerca oncologica, promuovendo nel contempo un approccio attivo e sostenibile alla scoperta del nostro Paese».
A dare il via il 4 settembre alla tappa “Carpi - Montecchio Maggiore” c’era l’assessore comunale allo Sport Andrea Artioli che, prima di abbassare la bandierina della partenza, ha portato alla “carovana” i saluti dell’Amministrazione comunale: «Ho parlato dell’importanza della bicicletta per la comunità carpigiana sottolineandone il valore di strumento di emancipazione sociale soprattutto per le donne durante la Resistenza prima, con il ruolo delle “staffette partigiane”, e negli anni del boom economico poi, quando le donne caricavano sulla bici i “fagotti” di maglieria per l’industria tessile. Agli organizzatori ho portato l’esempio dell’esperienza di “Donne a pedali”, il progetto di integrazione per imparare ad usare la bicicletta come strumento ulteriore di autonomia. Ho anche ricordato i tanti eventi ciclistici che vedono Carpi protagonista, il prossimo dei quali sarà la partenza del “Giro dell’Emilia” 2023, in programma sabato 30 settembre».
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