Comitato sicurezza, controlli più serrati nelle stazioni e sulle strade
MODENA- Nel pomeriggio di martedì 5 settembre, convocata dalla prefetta Alessandra Camporota, si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica dedicata ad un’analisi della situazione della sicurezza nelle zone del Capoluogo maggiormente critiche.
Particolare attenzione è stata dedicata, in primo luogo, alla situazione delle stazioni ferroviarie di Modena.
Alla riunione, infatti, era presente il dirigente del Compartimento Polizia ferroviaria dell’Emilia-Romagna che ha riferito il programmato potenziamento delle risorse umane del locale Posto Polfer.
Inoltre, anche alla luce di un sopralluogo effettuato dalla prefetta, accompagnato dalla questora e dal dirigente del Compartimento Polfer, è stata analizzata la situazione della Stazione Piccola, per la quale è in fase di attuazione un progetto di riqualificazione finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.
Al riguardo, il referente Sicurezza di FER, presente alla riunione, ha delineato le varie fasi dei lavori che dovrebbero avviarsi all’inizio del prossimo anno.
Nel corso della riunione si è preso anche atto del forte impulso dato nell’ultimo periodo alle attività di prevenzione e repressione dei reati nei quadranti a maggiore rischio della città, che ha consentito di ottenere significativi risultati, attraverso interventi congiunti di tutte le forze dell’ordine e della Polizia Municipale, integrati, per quanto riguarda gli aspetti amministrativi, da personale dell’AUSL, dell’Ispettorato del Lavoro e del Comune di Modena,
Tali interventi, già definiti in occasione delle ultime riunioni del Comitato, tra cui anche quello presieduto dal ministro dell’Interno dello scorso 1° agosto, saranno ulteriormente implementati con particolare riferimento alle zone adiacenti alla stazione ferroviaria (Piazza Dante, Viale Crispi, Via Ferrari, Via Dante, Corso Vittorio Emanuele).
La prefetta ha sottolineato la necessità di continuare a mantenere la massima attenzione sulla crescente domanda di sicurezza proveniente dalla collettività e, pertanto, l’esigenza di perseguire, con azioni integrate, più elevati livelli di tutela generale e di tranquillità per i cittadini, in attuazione del Patto per Modena sicura.
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