Bomporto, Idee in MoVimento: “La piscina andava coperta con i fondi del Pnrr”
BOMPORTO- La lista civica "Idee in Movimento" - Bomporto e Frazioni interviene sulla questione della chiusura, anche se temporanea, della piscina di Bomporto.
Questo il commento degli esponenti di minoranza:
"Al di là della scarsa trasparenza che ha contraddistinto tutto il percorso, che in relazione alla notizia dello studio di fattibilità commissionato ha persino tagliato fuori il Consiglio comunale e i suoi membri eletti alle scorse elezioni (di sicuro le minoranze), quello che non dicono, al di là della comunicazione spesso non rispondente alla realtà dei fatti è che il progetto di copertura- mobile o fisso che sia, ricadente tra gli interventi di efficientamento energetico- era molto probabilmente candidabile ai bandi del PNRR (che significa accedere ad un finanziamento almeno dell'80% del costo previsto dell'intera opera).
Lo studio di fattibilità viene commissionato con colpevole ritardo, proprio per quanto detto precedentemente (le tempistiche per redigere il corrispondente progetto e candidarlo al bando PNRR richiedono altro tempo): tutto quanto andava concepito e eseguito almeno un anno prima, oggi è tardi.
Della mancata condivisione all'interno del Consiglio comunale (delle commissioni tematiche non ne parliamo neanche perché dopo le promesse da marinaio della lista PD + partitini annunciate nella campagna elettorale l'anno scorso, come solito è rimasto tutto lettera morta) che ricordiamo rappresenta il massimo organo decisionale cittadino, relegato a mero passacarte di poche decisioni prese da 3/4 individui (la giunta) e approvate a colpi di maggioranza, ne abbiamo già parlato.
E' ovvio che tutto questo non è semplice da fare, e irto di ostacoli, ma se non ci sono idee, progettualità, coinvolgimento della comunità o se non si è in grado di eseguire una pianificazione e programmazione efficace e per tempo, sfruttando al massimo le opportunità che si presentano la gestione sarà sempre insufficiente e i risultati scarsi, se non nulli. E purtroppo lo stiamo vedendo.
Se già adesso viene fatto poco, nonostante non indifferenti risorse e disponibilità di spesa, quando ripristineranno il patto di stabilità sugli enti locali - ricordiamo sospeso per il Covid dalla Ue - che comporterà minori risorse e avanzi di bilancio da spendere, unito a vincoli di spesa per investimenti e copertura nell'erogazione dei servizi pubblici, cosa succederà?".
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