46 anni di vita e di sport, la Ciclistica Novese si racconta in un libro
NOVI DI MODENA - La Ciclistica Novese si racconta attraverso un libro scritto da Claudio Malavasi dal titolo "Ciclistica Novese. 46 anni di vita e di sport... una storie per immagini". Il libro sarà presentato sabato 30 settembre, alle ore 17, presso la sala civica “Ezio Ferraresi” in piazza 1°maggio, a Novi di Modena.
Il libro
"Ciclistica Novese: 46 anni di vita e di sport … una storia per immagini (dal 1976 al 2022)" è un percorso, o meglio un viaggio a tappe, che permette al lettore di ricostruire un quadro di cosa è stata ed è oggi la Ciclistica Novese. Un lavoro complesso, iniziato alcuni anni fa con la raccolta del materiale dall’archivio della Ciclistica e da privati. Anno dopo anno, scorrono nel libro le immagini di questo viaggio. Le foto sono molte e benché ognuna di esse sia l’espressione di un attimo, in realtà esse contribuiscono a valorizzare la storia sportiva della Ciclistica, che è anche un pezzo della storia di Novi. Quarantasei anni vissuti intensamente e raccontati con dovizia di particolari e documenti fotografici calati nelle vicende sportive e sociali del nostro territorio ( Uno sguardo al paese e Non solo ciclismo, infatti, sono i paragrafi in cui si condensano in pillole fatti ed eventi accaduti a Novi dal 1976 ad oggi). I nove capitoli (230 pagine) in cui è strutturato il libro si occupano di tutto questo, a partire, per la precisione, dal 1976, quando alcuni amici, accomunati dalla voglia di pedalare, decisero di dar vita ad un movimento ciclistico a favore dei giovani del nostro paese. Un lavoro nato quasi per caso che, col tempo, si è trasformato in un impegno quotidiano alimentato sempre dalla passione e dal desiderio di crescere insieme agli altri. Comincia così l’avventura della Ciclistica Novese, la cui attività nel corso degli anni è considerevolmente cresciuta, grazie all’impegno duraturo di tanti volontari che hanno sostenuto il nostro progetto. Educare e trasmettere valori attraverso lo sport è quanto la Società si è proposta sin dal primo giorno di vita. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulle squadre, sui loro componenti e sui risultati conseguiti senza dimenticare tuttavia l’intensa attività organizzativa e la partecipazione, insieme ad altre società, ad iniziative del territorio. Questa pubblicazione non solo rende omaggio alla Ciclistica, ma rappresenta una testimonianza, per chi vorrà continuare l’attività sin qui svolta, di ciò che è stato concretamente fatto in quasi mezzo secolo. Ora, fare memoria del suo passato significa guardare al futuro con lo spirito di chi vuole sempre migliorarsi, nella speranza e nell’augurio che la storia sin qui vissuta possa ripetersi. Alcune immagini:
- Claudio Malavasi, autore testo
- Podio di squadra
- Organico 2023
- Organico 2022
- con Francesco Moser
- Giovanissimi, Esordienti, Allievi e Juniores 1990
- Nuvolento, Eddy Saetti al fotofinish
- Esordienti 2022
- Vitaliano Carducci -G6 – 21-06-2015 Guidizzolo
“46 anni di vita e di sport … .una storia per immagini” (dal 1976 al 2022). In sintesi
Sei sono i presidenti che si sono succeduti alla guida della Ciclistica a partire dal 1976: Mario Prandi, Giuliano Guandalini, Ettore Incerti, Emilio Zanardi, Paolo Rovatti e Sauro Benzi (quest’ultimo ha “governato” per ben 22 anni: dal 2000 al 2022). Attualmente, a partire dal 2023, è stato eletto presidente il geometra Rodolfo Tasselli di Rolo. Tra i direttori sportivi che con entusiasmo, competenza e spirito di sacrificio hanno permesso alla società di tagliare prestigiosi traguardi ricordiamo: Iules Manicardi, Giuliano Guandalini, Emilio Zanardi, Sergio e Marco Bertulessi, Luca Lomellini. In questi 46 anni la Ciclistica ha tesserato ben 694 atleti ed ottenuto 915 vittorie di cui 353 appartenenti alle ragazze. Sono stati 158 i campionati provinciali vinti, 13 quelli regionali e 13 le partecipazioni al Campionato Italiano in rappresentanza dell’Emilia-Romagna. Il record di vittorie risale al 2018 con 53 successi in una sola stagione. Le squadre schierate al via sono state, quasi sempre, quelle dei Giovanissimi, degli Esordienti e degli Allievi. Solo nel 1990 e 1991 è stato possibile allestire anche una squadra di dilettanti Juniores grazie al contributo finanziario dell’industria confezioni Carsil. I ragazzi e le ragazze che attualmente compongono le nostre squadre hanno un’età che va dai 6 ai 14 anni.
252 sono state le gare complessivamente organizzate di cui 96 nei comuni limitrofi. Alcune di queste hanno ormai trovato una collocazione stabile nel calendario nazionale come: il “G.P. della Costituzione” (34 edizioni) patrocinato dall’Anpi, Il G.P. Lapam Confartigianato (25 edizioni), il “G.P. Caseificio Razionale Novese” e il “G.P. S. Michele” (58 edizioni) col quale si ricorda la prematura scomparsa della giovane Marianna Carletti, sponsorizzato dalla ditta Tecnofiliere di Novi. Dal 1983 è attivo il centro CONI di avviamento allo sport del ciclismo il cui obiettivo è quello di svolgere attività promozionale. “Bici scuola - Bici ambiente” è il progetto rivolto agli alunni e alle alunne degli Istituti comprensivi di Novi - Rovereto e Rolo - Fabbrico. Referenti del progetto Claudio Malavasi e Fabrizio Randoli. Dal 2023 gli allenamenti per le categorie dei più piccoli si svolgono all’interno del parco Multiverso a Rovereto s/S in un’area dotata di servizi e lontana dal traffico veicolare che l’Amministrazione comunale di Novi ha messo a disposizione della Società.
Breve Storia: Le tappe (1976 – 2022)
Complice l’austerity (1973), dovuta alla crisi petrolifera che aveva imposto ai cittadini italiani il divieto di circolazione delle auto la domenica, i novesi riscoprono la bicicletta e con lei la voglia di pedalare. È così che nel 1976 per iniziativa di alcuni appassionati del pedale, tra cui Mario Prandi e Bruno Salvioli, si costituisce in seno all’Aneser, la polisportiva locale, un gruppo di cicloturisti. Obiettivo del neonato sodalizio è quello di divertirsi praticando un’attività non agonistica ma prevalentemente ricreativa col partecipare ai cicloraduni e col promuovere escursioni sulle colline di Modena e Reggio. Nel 1978 il logo dell’Aneser viene abbinato a quello della Zinco G., la ditta con sede a Reggiolo di proprietà di Giuliano Guandalini, bandiera del ciclismo novese negli anni Sessanta. Questa operazione darà maggiore consistenza all’attività organizzativa e consentirà al gruppo di essere più coeso e ambizioso nei propositi. La nuova denominazione sarà G.S. Zinco G.- Aneser Dopo due anni soltanto, nel 1980, il G.S. Zinco G. esce dall’orbita dell’Aneser. È una scelta importante perché segna una svolta negli obiettivi e nell’attività dello stesso gruppo che decide di affiliarsi alla Federazione Ciclistica Italiana per permettere ai giovani di praticare questo sport a livello agonistico. Gli anni Ottanta e Novanta sono anni d’oro per non dire favolosi per la Ciclistica che fa leva anche sull’ingresso in società, come sponsor, dell’industria confezione Carsil di Carlo e Carmen Capelli. L’abbinamento con Carsil permette alla Ciclistica di raggiungere ambiziosi traguardi, inimmaginabili solo qualche anno prima. Le vittorie piovano a grappoli. Si allestisce persino una squadra di Juniores composta tutta da ragazzi provenienti dal nostro prolifico vivaio. Saranno quattro così le squadre al via: Giovanissimi, Esordienti, Allievi e Juniores. Il matrimonio con Carsil dura tredici anni nel corso dei quali si mettono in luce giovani di prospettiva come i novesi Andrea Pavesi, Fabrizio Michelini e Gianni Di Napoli, i cugini carpigiani Eddy e Gabriele Saetti, i roveretani Alessandro Zambon e Davide Sguotti e i rolesi Marco Bertulessi, Paolo Nigrelli e Matteo Marastoni.
Il vuoto lasciato da Carsil viene riempito, a partire dal 2004, da “Legno in”, una delle più fiorenti aziende del settore delle scale di proprietà di Vanni e Rossana Camurri che s’impegnano a sostenere la nostra attività. Causa crisi economica, però, anche “Legno in”, nel 2011, è costretto ad abbandonare. Nel 2012 il terremoto si abbatte su Novi. Sono giorni drammatici. Pur tra tante difficoltà i commercianti e gli artigiani non lasciano sola la Ciclistica. Gli Esordienti, per continuare la loro preparazione si trasferiscono nelle Marche, accolti dalla Polisportiva di Appignano, mentre i Giovanissimi , causa l’impraticabilità delle nostre strade trovano spazio nella zona industriale di Rolo. In tutti i modi, si riparte con l’entusiasmo e la passione di sempre. Gli anni post-sisma sono caratterizzati dalla “rinascita” dopo l’ultimo decennio vissuto con alti e bassi. Aumentano i tesserati, le vittorie e le gare organizzate. Ora, in sella, vi sono anche numerosi extracomunitari giunti in Italia con le loro famiglie in cerca di fortuna. Tra i giovani più promettenti si segnalano i novesi Mattia Ruggiero, Riccardo Lugli e Thomas Guagliumi, il rolese Vitaliano Carducci e le ragazze Sara Romani e Giulia Bani pure loro di Rolo. Neppure il Covid ha spezzato l’attività della Ciclistica, caso mai l’ha rallentata. Il 2020 è stato sicuramente l’anno più travagliato di tutti quelli vissuti dalla società ma, seppur lentamente, in un clima di ritrovata socialità, si riparte. Oggi (2023) la ruota gira ancora. Noi siamo arrivati sin qui. Il futuro sarà prevalentemente nelle mani dei nostri giovani, delle loro famiglie e di tutti coloro che avranno voglia di impegnarsi e di fare le cose in modo disinteressato, solo per il piacere di farle.
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