Unimore, il prof. Tosi confermato segretario della Piattaforma Europea sulla Nanomedicina
Si rinnova il Board di Direzione della Piattaforma Europea sulla Nanomedicina: nel corso dell'Assemblea Generale 2023, infatti, il prof. Giovanni Tosi, ordinario del settore Farmaceutico Tecnologico Applicativo presso il Dipartimento di Scienze della Vita Unimore, è stato rieletto segretario per i prossimi due anni.
L'European Technology Platform for Nanomedicine (ETPN), istituita nel 2005 assieme alla Commissione europea, si prefigge lo scopo di affrontare l'applicazione delle nanotecnologie nel settore sanitario in ambito terapeutico, diagnostico e di medicina personalizzata. Tale piattaforma è l’unico ente ad oggi in Europa che coagula di 125 membri provenienti da 25 diversi Stati membri, coprendo tutte i soggetti interessate della nanomedicina: università, PMI, industria, agenzie pubbliche, rappresentanti di piattaforme nazionali, Commissione europea, ecc. Unimore nell’ambito di un ampio progetto di internazionalizzazione e di ricerca ha deciso da anni di aderire ad ETPN ed inoltre annovera al suo interno una Piattaforma di Nanomedicina, di cui la responsabilità scientifica è proprio dal prof. GiovanniTosi.
Il nostro ateneo ed i ricercatori di Unimore potranno quindi continuare a supportare da una posizione privilegiata la ricerca in questo settore che vede al momento il suo prodotto di punta nei vaccini contro il Covid19 di ultima generazione a mRNA veicolati e stabilizzati tramite nanomedicine.
“Sono molto onorato per questa votazione e conferma a segretario nel board centrale di ETPN. È un riconoscimento e credo che sia evidente come negli anni il ruolo di UNIMORE sia diventato sempre più centrale all’interno della piattaforma che rappresenta un punto di unione e di confronto nel campo della Nanomedicina. Mai come oggi, con i vaccini, - afferma il prof. Giovanni Tosi di Unimore - grazie allo sforzo di tutti gli attori della filiera, dall’accademia fino agli enti regolatori, la nanomedicina si conferma un'opportunità reale per combattere e sconfiggere patologie di estremo impatto e di difficile trattamento. Da anni, in UNIMORE, sono attivi progetti sulla Nanomedicina, progetti multidisciplinari e trasversali a moltissimi campi di ricerca e con competenze diversificate, che trovano ancora maggior attualità e ricaduta in linee di ricerca all’interno dei progetti PNRR (CN3 e Partenariato sulla Medicina di Precisione) e che variano da applicazioni in terapia contro patologie tumorali, malattie rare e malattie del sistema nervoso centrale. Mi auguro che questo impulso di networking internazionale e di ricerca trasversale continui, si fortifichi ulteriormente anche nel nostro ateneo, ma soprattutto che permetta di aggiungere ulteriori frecce efficaci all’arco della medicina”.
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