Riflessione del Pd di Mirandola: “Per un confronto politico senza insulti”
MIRANDOLA- Aimag, Mirandolexit e Ricostruzione: nella nota stampa diramata dalla segretaria Anna Greco il Pd si "toglie qualche sassolino".
La nota:
"È comprensibile che bruci sentirsi chiamati in causa sull’indebolimento di Mirandola e la Bassa e non stupiscono le prese di posizioni dei consiglieri Golinelli e Donnarumma contro il Pd di Mirandola e la consigliera regionale Palma Costi. Stupisce sempre il modo, fatto di un mix di dileggio e di insulti.
Ma i fatti non si possono piegare al proprio volere: sono fatti e basta. È un fatto che la responsabilità della ricostruzione delle opere pubbliche di proprietà del Comune di Mirandola è del sindaco che agisce in qualità di sub-commissario. Il ritardo in parecchie opere pubbliche è evidente ma il soggetto attuatore e responsabile è il Comune.
È un fatto che la parte che competeva alla Regione e, se proprio vogliamo personalizzare, nello specifico a Palma Costi quando era assessore delegata alla Ricostruzione fino a gennaio 2020, riguardava imprese e pratiche abitative complesse, è stata portata a termine ed è evidente a tutti. D’altronde, è un fatto anche che le elezioni regionali nel 2020 hanno visto la sconfitta della destra e la stessa Palma Costi è stata rieletta per volontà dei cittadini.
È un fatto che nel 2018 dopo decenni dove la Bassa non era presente in Parlamento, il consigliere Golinelli della Lega è stato eletto deputato e dall’esercizio del suo ruolo sarebbe interessante capire cosa ha portato al nostro territorio. Forse la sua mancata rielezione nel 2022 qualche base di motivazione ce l’ha.
È un fatto, purtroppo, che ci troviamo ora ad avere a che fare con una situazione che vede indiscutibilmente nella rinuncia di Mirandola di giocare un ruolo da protagonista sul territorio, con l’uscita unilaterale dalla Unione dei Comuni, la causa di un forte indebolimento della intera bassa modenese.
È un fatto che, in particolare nella pessima vicenda di Aimag, l’operazione sia stata inizialmente approvata anche dal consigliere Golinelli. Decisione che per fortuna è stata poi modificata, cosa non avvenuta purtroppo nel caso di un altro comune di centro-destra quale è Novi di Modena.
È un fatto, infine, che per fortuna chi ha fatto emergere per primo le contraddizioni di quella pessima operazione è stato proprio il Partito Democratico di Mirandola, operazione che ha contrastato e continuerà a farlo finché non saranno sgombrate dal tavolo le forzature che sono state fatte. Le battaglie si fanno così: direttamente, con atti ed azioni politiche chiamando al confronto sul merito. E sarà questo il terreno in cui cercheremo di riportare il dibattito politico pubblico a Mirandola, troppo
spesso svilito e preda di incitamenti all’astio fra le persone. Tutto il resto al massimo appartiene alla politica virtuale, quella vera è invece fatta di confronto anche aspro, ma nel rispetto per gli avversari, ed è fatta soprattutto di valori e di visioni, gli insulti rischiano solo di denunciarne l’assenza".
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