Ospedale Mirandola, Maletti e Costi (Pd): “Serve un progetto edilizio complessivo”
MIRANDOLA - "Per l’Ospedale di Mirandola serve un progetto edilizio/strutturale e funzionale per un miglior utilizzo degli spazi rispetto le specialità previste dalla programmazione condivisa con l’Azienda Sanitaria. Non si può continuare a procedere con tante singole progettazioni, avulse da un disegno complessivo ed unitario“. Le consigliere regionali del Pd Palma Costi e Francesca Maletti si fanno portavoce delle richieste di Amministratori e cittadini in un’interrogazione alla Giunta regionale per sottolineare che, "a seguito degli ingenti investimenti previsti sulla struttura ospedaliera, sia necessario un progetto edilizio complessivo in grado di dare conto del miglior utilizzo di tutti gli spazi, di dare conto delle tempistiche e delle “collocazioni provvisorie” dei reparti o degli spazi sottoposti a ristrutturazione, rendendo evidente a tutti come sarà l’Ospedale al termine di tutti i lavori.’ E’ necessario un progetto che specifichi e definisca gli spazi dei reparti, i posti letto, il loro futuro funzionamento ,gli spazi tecnologici e di servizio; il mantenimento dell’area della maternità (sospesa ed in attesa della deroga da parte del Governo), il rientro e la collocazione dei posti letto del reparto di cardiologia spostati temporaneamente a Carpi per il periodo Covid e dotati del personale necessario.Tutto questo è ancora più urgente dopo la nomina di quasi tutti i primari dell’Ospedale di Mirandola (ne mancano ancora 2), la previsione di assunzioni di personale entro il 2023, l’acquisto di nuove tecnologie sanitarie, per rendere evidente il reale intento di avere un Ospedale moderno, funzionale al territorio della bassa modenese, inserito nella rete provinciale ed in grado di recuperare la mobilità passiva verso strutture lombarde. Tutto questo è fondamentale anche per rafforzare la sanità territoriale con una forte integrazione e collaborazione Ospedale /Territorio e nello stesso tempo rendere più attrattivo il nostro territorio per gli operatori sanitari"."Tra l’altro – ricordano le consigliere regionali - Comuni e Azienda Sanitaria hanno deciso di collocare l’Ospedale di Comunità (OSCO) in altra area e non nella struttura ospedaliera esistente, liberando spazi importanti per le funzioni ospedaliere, ma ad oggi non si ha conoscenza di come saranno utilizzati. ‘Pertanto Costi e Maletti chiedono alla Giunta regionale ‘se vi sia un progetto edilizio complessivo, in collaborazione con Comuni e operatori, che rispondendo alla programmazione prevista per l’Ospedale di Mirandola, sia immediatamente comprensibile per tutti, operatori e cittadini".
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