Medolla città 30, parte la sperimentazione per capire se un altro modo di vivere è possibile
Medolla città 30, parte la sperimentazione per capire se un altro modo di vivere è possibile. Come già si sta facendo a Bologna, da ottobre verranno abbassati i limiti di velocità a 30 km all'ora in alcune zone del paese, quelle più vissute dai pedoni tra via Genova e via Piave dove si concentrano le scuole, il terminal degli autobus, il parco, il cimitero e il mercato, e dove già si dovrebbe andare piano, ma istituzionalizzare la cosa è un bel cambiamento culturale e opera di sensibilizzazione.
Poi si è già deciso il riordino di quella parte di Strada Statale che dalla rotonda della Menu porta ai confini comunali che è appena passata sotto la gestione diretta del Comune.
Per quello che invece è il punto in assoluto più critico della mobilità di Medolla, la centrale via Roma, l'iter è tutto da inventare perché la proprietà è della Provincia, e quindi per fare qualunque cosa, anche una chiusura momentanea per una sagra, bisogna chiedere il permesso a Modena.
Mentre nella Motor Valley i motori rombano, Medolla interviene sulla viabilità, incentivando la mobilità “attiva” e tutelando maggiormente gli utenti “deboli” della strada, bambini e ragazzi delle scuole in primis, ma - si giura - senza penalizzare gli automobilisti.
Il passaggio culturale è a prospettiva lunga, e va digerito e condiviso. Dopo una serie di incontri preparatori con il personale di Aiforìa, società scelta come consulente per individuare le zone dove i veicoli dovranno transitare a velocità ridotta partiranno le otto settimane di sperimentazione, con gli incontri con i residenti per illustrare le scelte e valutare impatto e risultati del progetto, ed eventuali estensioni dei provvedimenti.
“A Medolla storicamente l’impatto della viabilità è molto forte – commenta il sindaco Alberto Calciolari – dobbiamo ridurre il numero di incidenti e i fattori di rischio, usando tutti gli strumenti a disposizione e imparando da realtà più all’avanguardia rispetto a noi, diventando a nostra volta “pionieri” in questo territorio. Questo passa per lavori pubblici importanti, come quelli che ci porteranno a togliere i mezzi pesanti dal centro, ma anche per la cura di dettagli come arredi urbani e segnaletica”.
“Le novità introdotte – dichiara l’assessore a Mobilità e Viabilità Stefano Bonfatti – interverranno da subito su diverse criticità, come quelle rappresentate da scuole o incroci pericolosi. Per il resto andremo a valutare caso per caso, ascoltando sempre i cittadini, per interventi mirati, quando serve graduali e condivisi. Si vogliono tutelare maggiormente pedoni e ciclisti, dando sempre la possibilità di scegliere un modo di spostarsi sicuro, ecologico e salutare, ma senza penalizzare gli automobilisti".
“Il limite dei 30 all'ora – conclude Andrea Burzacchini, direttore di Aiforìa – sta diventando in tutta Europa uno dei pilastri di quella svolta della mobilità urbana che riporta le persone e non le auto al centro della pianificazione. Le città che da anni hanno intrapreso questa strada hanno riscontrato un netto aumento della qualità della vita: più persone a piedi e in bicicletta, meno inquinamento, meno incidenti, meno rumore, più spazi di condivisione, più risorse - anche economiche - a disposizione della comunità. Oggi avere un'auto costa dai 300 a 700 euro al mese e il mezzo rimane fermo per il 92% del tempo. Non c'è nulla di meno efficiente". Puntare su un nuovo tipo di mobilità invece "Si tratta di scelte che altrove hanno hanno attratto nuovi residenti, dove è aumentata la qualità della vita e il giro d'affari del commercio, oltre alla creazione di nuovi posti di lavoro. La città diventa attraente e attrattiva".
Un altro mondo è possibile e lo dimostra la realtà di Friburgo, dove i sindaci della Bassa sono stati in visita nei mesi scorsi. E' un comune tedesco di 230 mila abitanti diventati così numerosi (prima ne aveva quanto Modena) da quando ha rivoluzionato la sua mobilità con i limiti più bassi, le scelte green e i maxi investimenti sul trasporti pubblico, perchè ha visto esplodere la qualità della vita e il numero di persone che vi ci traferiscono.
"A Friburgo - racconta il sindaco Calciolari - mi chiedevo: dove sono le auto? Dove sono le distese di macchine parcheggiate in ogni dove che si vedono di solito? In Germania ho visto una città con poche auto, dove gli autobus funzionano bene e che è al contempo una città viva, con le rastrelliere piene di biciclette e dove c'è la possibilità di uscire alla sera andando anche lontano senza preoccuparsi di guidare; si vive in un'altra dimensione".
E a Friburgo è stata messa a 30 km/h anche la strada statale a 3 corsie che attraversa la città, e che - come nel caso di via Roma - non appartiene al Comune ma allo Stato. I cittadini hanno visto che si viveva meglio così, e hanno chiesto di farlo, ed è aumentata la qualità della vita persino lì.
Un'ultima questione, quella della multe. A Bologna la sperimentazione della zona trenta prevede un libera tutti dalle multe, almeno all'inizio. A Medolla no.
"Il limite è 30 e deve essere rispettato, ci sarà certo sensibilità da parte della polizia municipale perché più che punire bisogna educare", illustra il sindaco. Quindi, occhio al tachimetro quando si andrà in centro a Medolla.
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