Ma che bel Castello | Ecco quali puoi visitare in Emilia Romagna, terra di Castelli
di Francesca Monari
La Rocchetta Mattei è un castello fiabesco davvero particolare e unico nel suo genere per la combinazione di stili diversi, dal medievale al moresco, dal liberty al gotico. Un’intricata rete di corridoi, stanze e passaggi segreti, vengono visitati ogni anno da migliaia di persone.
Si trova nella Valle del Reno a Grizzana Morandi, sull'Appennino tosco-emiliano. Venne edificata sulle rovine di un’antica costruzione medievale, la Rocca di Savignano, appartenuta a Matilde di Canossa, eretta lontano da occhi indiscreti per volere del Conte Cesare Mattei di cui fu dimora e a cui deve appunto il nome.
Il Mattei, letterato e politico, divenne anche imprenditore e diresse personalmente i lavori di realizzazione, aiutato dal pittore Giulio Ferrari, da un capomastro e da una schiera di operai che lavorarono incessantemente, per tutto il tempo che il conte rimase in vita.
Il Conte fece modificare i lavori più volte con l’intento di renderlo un labirinto di torri, scalinate monumentali, sale di ricevimento e camere private che richiamano stili diversi bizzarri e pittoreschi.
Siccome il Mattei non pose limiti alla fantasia, la cappella ad esempio nasconde vari inganni. Uno di questi, il più bello, riguarda il soffitto con i suoi complicati intagli. Nel castello il conte si era ricavato uno spazio privato, una sorta di studio medico alternativo, protetto da un ponte levatoio.
Chiunque avesse tentato di raggiungere il laboratorio, sarebbe stato dissuaso dal ponte e dalla fossa che scopriva, quando veniva innalzato. Un ingegnoso sistema antintrusione perfetto per proteggere i suoi studi e le nuove scoperte.
A causa dei suoi studi eccentrici nell’ambito della Elettromeopatia, una delle pratiche mediche più usate al mondo dal 1870 al 1930, venne persino citato da Dostoevskij nel romanzo ‘I fratelli Karamazov’.
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