La vita australiana della sanfeliciana Erika Peverari: “Sydney? É stata dura ma ne è valsa la pena”
di Francesca Monari
SAN FELICE SUL PANARO - Coraggio, determinazione e un pizzico di pazzia. É grazie a queste caratteristiche che pur avendo cominciato col fare fotocopie, Peverari oggi è Credit Team leader di una società che opera in ambito finanziario. E, sia il team che gestisce che i suoi clienti per il 90% portano la cravatta. Ma è risaputo, nell’industria Finanziaria le donne nelle posizioni chiave sono ancora troppo poche.
Cresciuta a San Felice, pur propendendo per studi artistici ha deciso di fare una scelta ragionata e di intraprendere gli studi in ambito finanziario; dopo il diploma all’istituto tecnico commerciale, ha conseguito una laurea in economia, si e’ trasferita ad Oxford (Uk) per un anno e successivamente ha conseguito un master in corporate finance a Milano.
"Ho sempre lavorato per banche italiane ricoprendo diversi ruoli. La cosa che preferivo era la gestione degli investimenti, ma nonostante la mia determinazione non c’erano prospettive di crescita e di carriera” esordisce.
“Ad un certo punto, mentre vivevo la mia vita perfetta mi sono resa conto che pur avendo un lavoro a tempo indeterminato, una casa appena ristrutturata, famiglia, amici e un compagno accanto, non ero felice. E quando al mio compagno hanno proposto un impiego in Australia, ho
capito che la svolta per noi poteva essere proprio quella e così ho lasciato l’Italia anch’io”.
Nonostante ci ho messo due anni a trovare un lavoro nel mondo della finanza, è stata la decisione migliore che potessi mai prendere! Certo i 16422 km che mi dividono da famiglia e amici ci sono ma loro sono bravissimi a far sì che io non me ne accorga!” prosegue.
“Sono partita da zero e mi sono adattata a fare lavori che non avevo mai fatto non inerenti ai miei studi, mentre continuavo la mia ricerca per un lavoro nel mio settore”.
Colloquio arrivato dopo due anni di ricerca: non veniva considerata perché priva di una Laurea australiana e di cittadinanza. Il lavoro l’ha ottenuto grazie alla ostinazione e grazie ad una recruiter che ha creduto in lei e le ha dato la possibilità di fare un colloquio.
“Dal punto di vista lavorativo, il livello che ho raggiunto qui e a cui posso aspirare per la mia carriera futura…in Italia, non so se sarebbe stato possibile così rapidamente” afferma.
“Un difetto di Sydney? Sono appassionata di montagna: ferrata e trekking.. e mi manca da MORIRE!! Qui le montagne non le abbiamo! Per il resto, ho riscoperto la bellezza di una vita semplice tra natura e cieli azzurri. Cosa mi ha insegnato Sidney? Integrazione, gratitudine e rispetto. A vivere fuori dalla mia zona di comfort ogni giorno e a non lamentarmi più per cose futili. Adoro il mio lavoro, mi piace quello che faccio, mi sento realizzata e ho fatto il percorso di carriera che volevo e che mi fa stare bene! É stata dura, ma ne è valsa la pena! A volte quello che ti spaventa di più fare è quello che ti libera. E a te che mi leggi e stai pensando di dare un qualunque tipo di svolta alla tua vita, dico: credi in te stesso e lavora sodo, perché niente è impossibile!” conclude.
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