Grandine nel modenese, question time del leghista Bargi: “La Regione metta mano al portafogli”
“La Regione dica quali iniziative intende intraprendere alla luce degli ingenti danni subiti dai cittadini emiliano-romagnoli, e modenesi in particolare, a causa della grandine. Soprattutto alla luce della difficile situazione delle produzioni agricole regionali”: lo ha chiesto il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi in aula, nel corso del question time.
L’assessore regione all'Agricoltura Alessio Mammi ha risposto che “il settore agricolo è quello più in difficoltà. Ci sono state gelate tardive tre volte in quattro anni, due anni di siccità, quattro miliardi di metri cubi di acqua in 15 giorni. Eventi gravi per l’estensione delle aree coinvolte, che hanno colpito l’ortofrutta durante la maturazione. Stiamo verificando i danni con le associazioni agricole sia alle coltivazioni sia alle strutture. Il 27 luglio sarò a Ravenna in visita ai comuni coinvolti. Le grandinate, essendo assicurabili, possono essere derogabili alla legge 102. Inoltre, chiediamo il riconoscimento dell’emergenza regionale e nazionale. Ieri la giunta ha stanziato 3 milioni di euro per famiglie e imprese. Nel Psr, poi, ci sono risorse per le difese antigrandine e antibrina delle aziende per i cambiamenti climatici (60 milioni sono stati stanziati e altri 60 lo saranno all’inizio 2024). Con le gelate di aprile è andato perso l’80 per cento delle produzioni agricole. Ricordo che nel 2021 erano stati stanziati 100 milioni”.
Bargi si è dichiarato “soddisfatto per la reazione della Regione. Per il futuro, però, oltre che al cambiamento climatico preferisco pensare a soluzioni per il territorio. Non è spegnendo l’auto che il clima cambia”.
Il consigliere del Carroccio ha ricordato la violenta grandinata del 22 luglio. Oltre che alle abitazioni e alle auto, gravi danni si sono registrati “nei campi proprio quando ci troviamo all’inizio del periodo della raccolta. A farne le spese soprattutto pere, susine, vigneti ma anche meloni, cocomeri, pomodori, mais, sorgo e soia. Oltre alle produzioni agricole, danni ingenti sono occorsi anche alle strutture e alle attrezzature agricole”.
Il consigliere ha concluso ricordando anche i pesanti danni subiti dall’agricoltura emiliano-romagnola quest’anno “a causa della siccità e delle gelate tardive, con coltivazioni come le pere che avevano registrato un calo dell’80 per cento della produzione”.
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