Emergenza-urgenza, Platis (FI): “La Regione risparmia sui Ps e il sindaco di Carpi mette avanti risorse per sé”
MIRANDOLA. CARPI- Il capogruppo di Forza Italia in Provincia Antonio Platis interviene in merito alla riorganizzazione dei servizi di emergenza/urgenza nel territorio.
Questa la nota:
"Gli egoismi dei singoli non possono essere la base per iniziare il dialogo sulla riorganizzazione dell’emergenza-urgenza in provincia. A rischio sostituzione del Ps con un Cau sono in particolare Vignola e Pavullo che hanno un Pronto Soccorso ma non un Ospedale di livello Dea 1.
L’abbiamo chiesto in una interrogazione urgente in Provincia il 28 luglio, ma lo chiediamo a maggior ragione ora che Alberto Belleli ha aperto le danze, con le sue dichiarazioni per difendere il Ramazzini. Quando Carpi dice non penalizzateci, mette le mani avanti e configura i tagli che l’assessore regionale Raffaele Donini ha già ventilato senza troppi giri di parole.
Il ragionamento sul numero di auto mediche che rimarranno attive è giustissimo nel merito, ma non nella forma. È evidente che con questa mossa il PD non potrà tagliare nulla su Carpi perché il sindaco Belleli è già sceso sul piede di guerra. Visto che è riuscito a rompere in due il Partito Democratico su Aimag, scommetterei che accada lo stesso con la Sanità.
Pochi giorni fa la Regione ha deciso di dare un termine, il 15 settembre, ad Ausl e CTSS per approvare il piano di riorganizzazione. In due mesi Bonaccini vorrebbe rivoluzionare la Sanità! Il ché vuol dire che i dirigenti Ausl lavoreranno in agosto e i sindaci, se va bene, riceveranno il progetto ad inizio settembre. In questo modo non ci sarà tempo per un confronto, figuriamoci per i confronti in Consiglio comunale. Così approfittando del periodo estivo in cui l’opinione pubblica è distratta, faranno qualche taglio qua e là.
Al di là dei tecnicismi la riforma prevede di aprire un ambulatorio per i codici bianchi nelle Case della salute, negli Osco, nei punti di primo intervento (Castelfranco) e negli ospedali senza Dea (Pavullo e Vignola). È evidente che questo crei il panico nei territori periferici. Senza dimenticare che Mirandola, Carpi e Sassuolo, seppur formalmente ospedali di livello “DEA 1” sono sotto tiro, perché tra medici a gettone e cooperative private nei PS la coperta è veramente corta".
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