Anziani o persone sole, a Mirandola arriva la Telefonata Amica
Dalla collaborazione fra i Servizi Sociali del Comune di Mirandola e l’Associazione Avo Mirandola nasce il progetto sperimentale denominato “Telefonata Amica”. Il contrasto allo stato di isolamento e alla solitudine sono i due cardini che la collaborazione fra enti si prefigge di combattere, promuovendo ogni forma di socializzazione ed uno stile di vita sano ed attivo, con un occhio di riguardo per i cittadini più fragili.
La fase sperimentale dell’iniziativa si direzionerà sui cittadini “conosciuti” dal Servizio Sociale aventi le seguenti caratteristiche:
- over 65 che vivono soli o i cui famigliari risiedano fuori dal territorio comunale
- con dichiarate situazioni di fragilità,
- non autosufficienti o in stato di isolamento sociale.
- adulti o anziani che si sentano soli e/o avvertano il piacere o il bisogno di una vicinanza emotiva e relazioni umane
Il progetto si prefigge di contrastare in maniera energica la piaga della solitudine attraverso una “Telefonata Amica”. I contatti avverranno telefonicamente, con cadenza settimanale e potranno essere accompagnati da brevi uscite con relativa partecipazione ad attività svolte sul territorio. Il contenuto delle telefonate sarà garantito e tutelato dalla normativa sulla privacy ed in tal senso i volontari saranno formati. Sono previsti continui momenti “di verifica” da parte dei Servizi Sociali, al fine di valutare l’andamento del progetto, apportare eventuali correttivi o segnalare situazioni di acuita fragilità, suggerendo nuove opportunità. Il servizio sarà erogato gratuitamente: l’Associazione Avo, che ha avviato la ricerca per nuovi volontari che aderiscano al progetto, potrà contare su un rimborso delle spese sostenute documentate.
Ritengo che “Telefonata Amica” rappresenti un progetto lodevole e per questo motivo l’Amministrazione ha scelto di puntarvi convintamente“– commenta l’assessora alle politiche sociali Federica Luppi – Combattere l’isolamento e promuovere la socializzazione rappresenta una soluzione concreta per contrastare l’abbandono o il disinteresse verso le fasce più fragili ed esposte. A volte un pizzico di vicinanza emotiva ed empatia, possono dare la svolta in un periodo difficile, creando gli stimoli giusti per guardare al futuro con rinnovato spirito”.
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