TEDxMirandola lancia una raccolta firme per la Cispadana, il Comitato: “Curiosi e perplessi dalla petizione”
Il Coordinamento cispadano commenta la raccolta firme sulla Cispadana promossa da TEDxMirandola nell'ambito dell'iniziativa che si terrà il 23 giugno prossimo.
Questa la nota del Coordinamento:
"Suscita curiosità e perplessità il lancio da parte di TEDxMirandola, nell’ambito dell’iniziativa del 23 giugno 2023, di una raccolta firme sul tema Cispadana. Una raccolta firme per chiedere (alle Istituzioni depositarie del progetto Cispadana?) di procedere all’apertura dei cantieri autostradali con una formula oramai nota: “se entro un anno non si apriranno i cantieri si dovranno valutare altre opzioni”. Questa raccolta firme vuole essere un segnale per i vertici imprenditoriali di LAPAM, CNA e Confindustria che, è bene ricordarlo, in ogni occasione- e ripetutamente nel corso degli anni- hanno sempre ribadito la necessità di andare alla realizzazione della Cispadana, senza ipotesi di “altre opzioni”: salvo poi non agire rispetto all’inerzia della Politica. Della maggioranza della Politica (si sono sempre dichiarati contrari M5S, Rifondazione, Verdi e alcune Liste civiche locali) che dal 2006 promette: “entro il ....... (data sempre aggiornata) si apriranno i cantieri”. Quello del “se entro un anno non si apriranno i cantieri si dovranno valutare altre opzioni” è un vezzo inaugurato, dall’attuale compagine di maggioranza, in occasione della campagna elettorale amministrativa di Mirandola nel 2019 e poi proseguito in varie occasioni e contesti da parte di maggioranze e minoranze dell’Area Nord- da Sinistra a Destra- con mozioni, interrogazioni, ordini del giorno e chi più ne ha più ne metta.
Scadenze perentorie mai rispettate come da repertorio. E poi, quali sarebbero “le altre opzioni”? Se stiamo alla relazione inviata nel 2012 alla Commissione V.I.A. del Ministero dell’Ambiente, le “altre opzioni” non esistono. O autostrada o nulla (opzione “0”), cioè niente, recita la relazione. Anche su “altra eventuale opzione” si è aperta la gara di idee come quella della “Bretellina autostradale, a pagamento, da Reggiolo a Mirandola” (e da Mirandola a Ferrara il nulla?). Noi tutti sappiamo che l’alternativa c’è ed è quella che da sempre risponderebbe alle reali esigenze del territorio in termini di utilizzo, di tempistica di realizzazione, di contenimento di spesa, di minore impatto ambientale. Si chiama: realizzazione dei tratti mancanti di “Strada a scorrimento veloce da Reggiolo a Ferrara” (come quello già fatto da Sant’Agostino a Ferrara e quello che si completerà da Reggiolo a Parma come da programma regionale) e, come suggeriamo da anni, la concomitante realizzazione di una Piattaforma intermodale (non prevista dal progetto autostradale) situata nel punto identificato dal “tavolo di lavoro congiunto” tra l’oltrePO mantovano e l’Area Nord modenese (O.d.G. approvato in UCMAN nel febbraio 2023) e lo stretto coinvolgimento dell’area dell’Alto ferrarese. Sono queste le perplessità che esprimiamo sulla raccolta firme proposta su un tipo di infrastruttura (soluzione autostradale) che nascerebbe vecchia e superata dai fatti mentre, per essere concreti, si può firmare la petizione promossa dal Coordinamento sul sito Change.org. Un’ultima perplessità e considerazione: che la raccolta firme promossa da TEDxMirandola possa in un qualche modo essere strumentalizzata da una certa Politica per tacitare, ancora una volta, l’evidente nervosismo di un mondo imprenditoriale che sempre più diffida di certe promesse propagandistiche elettorali (si vota nel 2024 per varie Amministrazioni comunali del territorio interessato e per il Parlamento europeo, nel 2025 per il rinnovo dell’Assemblea regionale)". Silvano Tagliavini a nome del Coordinamento cispadano.
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