Scia di furti nei negozi del centro: 48enne finisce in carcere
MODENA- E' stato arrestato a Modena, nella serata di lunedì 5 giugno, un 48enne gravemente indiziato di 16 furti - dei quali 12 andati a segno e 4 tentati- ai danni di numerosi esercizi commerciali di Modena. Con l'aggravante di aver usato violenza sulle cose.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile e dalla Polizia scientifica, coordinate dalla Procura di Modena.
Il particolare, nel giugno del 2022, forzando la saracinesca e la vetrata della porta d'ingresso di una pasticceria modenese, l'indagato si è introdotto all'interno asportando un notebook del valore di 300 euro. Il giorno successivo, sempre con le stesse modalità, è entrato in un ristorante prelevando dal registratore di cassa 360 euro in contanti, Il 23 settembre il 48enne ha poi tentato di introdursi all'interno di un panificio forzando in parte la porta d'ingresso, senza però riuscire a sottrarre nulla. Dopo poco più di un mese il 48enne è tornato in azione entrando in una gelateria e rubando 390 euro in contanti.
Il 7 novembre 2022 ha divelto una vetrata- e danneggiato la serratura- di un negozio di bigiotteria portando via 340 euro e alcuni monili in oro e argento per un valore di circa 4mila euro. Nella stessa giornata ha tentato un furto in un negozio di abbigliamento, dopo averne danneggiato la serranda.
Il 16 novembre 2022, si era introdotto all'interno di un ristorante nel centro di Modena, scardinando un aeratore e una finestra e impossessandosi della somma di 135 euro. A distanza di due giorni, forzando la serratura di un altro panificio, era riuscito ad impossessarsi della somma in contanti di 500 euro e di beni di consumo
Il 29 dicembre, aveva tentato furto presso un ristorante, forzando la saracinesca. Il giorno successivo, aveva colpito in un negozio di abbigliamento, infrangendo la vetrina ed impossessandosi del contante presente in cassa e di alcuni capi di abbigliamento per un valore pari a 300 euro. Il 14 gennaio 2023, presso un negozio di articoli da lavoro, dopo aver forzato la serranda del locale e infranto la vetrina, aveva rubato 30 euro nonché di alcuni capi di abbigliamento. Tre giorni dopo l'ennesima spaccata in un ristorante, con il furto di 20 euro. Il 19 gennaio un altro tentativo in un ristorante.
Il 4 febbraio 2023, dopo aver forzato la serranda di un negozio di abbigliamento e scardinato la serranda della porta d'ingresso, aveva rubato 200 euro e capi di vestiario per un valore di circa 1.600 euro. In data 11 febbraio 2023 aveva forzato la serranda d un altro ristorante e infranto una vetrata, riuscendo ad impossessarsi della somma di curo 140 curo presente in cassa. L'ultimo furto il 3 marzo 2023, quando si è introdotto all'interno di un negozio di sigarette elettroniche aveva rubato 900 dopo aver infranto la vetrata d'ingresso.
Per tutti gli episodi descritti, la Polizia è riuscita a risalire all'identità dell'indagato, grazie alla visione delle immagini di video sorveglianza che in taluni casi ha permesso di riconoscere l'uomo come l'autore del reato, in altri casi di evidenziare come lo stesso avesse lasciato tracce utili, poi rilevate in sede di sopralluogo da personale della polizia scientifica. I fatti quasi sempre avvenivano in orario notturno o comunque dopo la chiusura degli esercizi commerciali, tant'è che i proprietari si avvedevano del danneggiamento e del furto l'indomani.
Nella notte del 1 febbraio 2023, il 48enne era già stato tratto in arresto in flagranza per un furto tentato in un bar di Modena da una pattuglia della Polizia di Stato immediatamente giunta sul posto. All'esito della convalida dell'arresto l'uomo era stato sottoposto all'obbligo di dimora nel Comune di Modena con l'obbligo di firma e la prescrizione di non allontanarsi dal Comune e dalla sua abitazione nella fascia oraria compresa tra le ore 22.00 e le ore 07.00.
L'8 marzo 2023 l'uomo, contravvenendo alle prescrizioni imposte dal giudice era stato rintracciato fuori casa e nuovamente tratto in arresto per un furto tentato presso una pizzeria di Modena. Pertanto, la precedente misura cautelare era stata sostituita con quella degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
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