Nuova vita per l’ex scuola di Rami di Ravarino, ecco cosa c’è adesso
RAVARINO - Taglio del nastro alla presenza delle autorità e tanti cittadini e cittadine che non si sono persi l'evento, sabato pomeriggio. L’ex Scuola elementare di Rami di Ravarino, nella pianura modenese, si presenta in una veste rinnovata: è infatti la nuova casa di servizi sociosanitari e associazioni impegnate sul territorio.
L’intervento sull’immobile di proprietà del Comune, da decenni non più a uso scolastico ma civico e sociale, è compreso, nell’ambito della ricostruzione post sisma, nel Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali. Prevedeva la realizzazione di un intervento di ripristino con miglioramento sismico: complessivamente sono stati stanziati quasi 934 mila euro di cui 680mila euro finanziati dalla Regione con i fondi della gestione commissariale e il resto con fondi comunali.
Sabato pomeriggio l’inaugurazione, dopo la fine dei lavori, da parte della sindaca Maurizia Rebecchi, insieme al presidente della Regione e commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini.
L'immobile verrà destinato a finalità sociosanitarie. Al piano rialzato si insedieranno le nuove sedi di Avis Ravarino e Croce Rossa Italiana che, per l'Unione dei Comuni del Sorbara, collabora con i Servizi sociali nella distribuzione di generi di prima necessità ai nuclei familiari più in difficoltà del territorio. Al primo piano troveranno una più adeguata accogliente ospitalità gli anziani del distretto sociosanitario, oggi collocati in comunità alloggio.
“Nonostante questo appuntamento cada in un momento molto difficile per l’Emilia-Romagna, provata da una nuova e drammatica catastrofe naturale come il terremoto che colpì l’Emilia undici anni fa, siamo orgogliosi di aver contribuito a restituire ai cittadini di Rami un luogo simbolo della loro comunità- commenta Bonaccini-. Edificio che riconsegniamo completamente ripristinato nelle sue funzioni sociosanitarie, più bello e sicuro”.
L’intervento
In anni recenti, l’edificio è stato dismesso dall’uso di scuola e utilizzato per ospitare associazioni giovanili e altre associazioni pubbliche, senza apportare modifiche particolari alla struttura originaria.
Il progetto di consolidamento ha previsto interventi di miglioramento sismico per riparare i danni causati dal sisma e di rinforzare le strutture dell’edificio. In generale tutti gli interventi sono stati volti a migliorare il comportamento scatolare d’insieme della struttura, migliorando i collegamenti tra i vari elementi costruttivi ed eliminando le eventuali carenze e vulnerabilità presenti, nel rispetto dell’edificio esistente senza stravolgerne la concezione originaria. Interventi su murature portanti lesionate, consolidamento o rifacimento di alcuni solai, inserimento di catene longitudinali e trasversali in acciaio, ricostruzione della copertura in legno crollata, consolidamento della scala esistente. Realizzati gli impianti idonei al nuovo uso previsto.
La storia
L’edificio ex scuola elementare di Rami risale agli anni ’30 del Novecento, presenta valori storici, tipologici, costruttivi ed estetici di rilevante importanza. Il fabbricato, a pianta rettangolare è a due piani fuori terra: il piano rialzato ospitava due aule didattiche, mentre al piano primo una delle aule alle stesse dimensioni di quello al piano sottostante e l’altra è, invece, più piccola con un ripostiglio annesso. Il piano seminterrato veniva utilizzato come magazzino per la legna necessaria al riscaldamento. Esteriormente, l’edificio presenta sobrie facciate in muratura di mattoni a vista con cornice marcapiano a rilievo intonacata posto al di sopra del basamento in cemento nel quale si aprono le finestrelle che danno luce al seminterrato. Brevi rampe di scale portano agli ingressi. Il fabbricato della località Rami conserva ancora in alterata la tipologia ricorrente nell’edilizia scolastica dei primi decenni del XX secolo.
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