Mirandolesi nel mondo | Monja Volpato: da Mirandola ad Atlanta, passando per Miami
di Francesca Monari
MIRANDOLA - Negli Stati Uniti non pensava di rimanerci ma è proprio oltreoceano che Monja ha costruito la sua brillante carriera professionale, partendo dalla comunità italiana ad Atlanta. E’ lì che ha conosciuto uno dei soci di Roedl & Partner, uno studio di origine tedesca che si occupa di consulenza fiscale internazionale, che le ha offerto di lavorare per loro.
“Mi sono laureata in giurisprudenza, dopo la pratica ho ottenuto l’abilitazione ad esercitare come avvocato e mi sono iscritta all’albo. Mi occupavo di diritto del lavoro, vista la mia precedente esperienza lavorativa nel settore. Mi sono sempre sentita portata per la consulenza legale e fiscale” - esordisce.
“Nel 2010 ho rivisto per caso un vecchio amico che si era trasferito per lavoro a Miami e ho iniziato a frequentarlo a distanza, spendendo ore in video call. Ogni tanto, lavorando da remoto e grazie al supporto dei colleghi in Italia, riuscivo a raggiungerlo. E quando nel 2013 l’ho sposato, l’ho raggiunto e ci siamo spostati ad Atlanta, per me non è stato facile integrarmi. Il primo periodo è stato un frenetico e turbinante susseguirsi di eventi legati a tutto quello che cambiare vita comporta. Fortunatamente però l’essere assieme ci ha dato un'energia diversa e la forza necessaria per farmi decidere, nonostante le perplessità iniziali, di rimanere lì” - racconta.
In Roedl & Partner, Volpato ha iniziato ad occuparsi di internazionalizzazione, ovvero aiuta, dal punto di vista fiscale, le aziende italiane che hanno già una sede o che vogliono aprire una filiale negli USA. Oltre ad occuparsi di sviluppo aziendale anche attraverso la collaborazione con le Unioni Industriali, tra queste le più attive nell’internazionalizzazione sono proprio quelle dell’Emilia Romagna, cosa che la rende molto orgogliosa.
Dopo qualche mese per avanzare nella sua carriera si è iscritta ad un Master e per 18 mesi durante il giorno lavorava, la sera e nei weekend studiava e frequentava le lezioni. Subito dopo ha proseguito gli studi per conseguire la CPA (Certified Public Accountant – abilitazione professionale per contabili e commercialisti rilasciata negli USA) È stato faticoso ma ne è valsa la pena perché nel frattempo è arrivata la promozione a Manager.
“Finalmente ho iniziato a sentirmi a casa, iniziavo a muovermi per la città con più confidenza, ad andare in palestra e a giocare a tennis con mio marito, ad organizzare cene con gli amici - perchè da buoni italiani ci piace cucinare - e a farci compagnia abbiamo anche Leo e Mozzarella, due fantastici felini. Se ci si vuole trasferire qui occorre mente aperta e grande flessibilità, non si possono trovare le stesse cose che si trovano in Italia, ma se ne trovano tante altre” - conclude.
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