Destino di Aimag: il 27 giugno incontro a Mirandola. Ecco cosa dice Atesir
MIRANDOLA- Martedì 27 giugno, alle ore 20.30, presso la Sala consiliare del Comune di Mirandola, l’Amministrazione comunale organizza un incontro informativo in merito alla situazione di Aimag.
Un incontro rivolto alla cittadinanza, agli amministratori pubblici, ai dipendenti e collaboratori di Aimag per parlare del valore territoriale e patrimoniale della multiutility a fronte delle ingerenze che vorrebbero l’ingresso di Hera, in concomitanza con la scadenza del Patto di sindacato che ne ha sempre tutelato la proprietà pubblica. Pochi giorni fa è arrivato sul tavolo dei soci un parere legale sui rischi dovuti all’ingresso di soci privati nel CdA e alla nomina del direttore generale da parte di Hera: la serata sarà l’occasione giusta per rendere pubbliche tutte le possibili osservazioni in materia, fra cui quelle legate al danno erariale per gli Enti soci.
In rappresentanza della Bassa modenese e del Basso mantovano interverranno l’assessore al Bilancio Roberto Lodi per il Comune di Mirandola, Michele Goldoni sindaco di san Felice, Sauro Borghi sindaco di San Prospero e Fabio Zacchi Sindaco di Poggio Rusco.
E' stato reso noto il parere di Atersir, l'agenzia d'ambito per la regolazione e l'affidamento dei servizi ambientali ed energetici, alla quale i sindaci si erano rivolti per conoscere le conseguenze di un ingresso di Hera nel CDA di Aimag e gli scenari alla scadenza del patto di sindacato tra i comuni soci, fissato il 30 giugno.
'La gara a doppio oggetto per l’affidamento del servizio rifiuti finalizzata alla realizzazione del peculiare modello di società mista rappresentato da AIMAG S.p.A., come richiesto dai Comuni del bacino di affidamento, non può in alcun caso prescindere dal controllo pubblico sulla società veicolato attraverso il patto di sindacato' - afferma Atersir che continua.
'Pertanto il rinnovo del patto di sindacato è condizione necessaria perché si possa procedere con la gara a doppio oggetto come richiesta dal territorio, in quanto diversamente il controllo pubblico della società non sarebbe garantito, tra le altre cose, nemmeno rispetto alla governance'.
Se passasse la proposta di Hera, sostenuta dal Comune di Carpi, dai comuni delle Terre d'Argine tra i quali anche Soliera dove il sindaco è anche segretario provinciale PD, di aprire le porte del CDA Aimag ad Hera, non solo verrebbe meno il totale controllo pubblico da parte dei comuni, e ora garantito dal patto di sindacato, ma di fatto la possibilità di gestire la raccolta dei rifiuti, uno degli asset strategici del gruppo Aimag sarebbe a rischio, con possibile perdite evidenti da parte dei comuni soci. Sul fronte penale, sarebbe il rischio di danno erariale.
E' stato reso noto il parere di Atersir, l'agenzia d'ambito per la regolazione e l'affidamento dei servizi ambientali ed energetici, alla quale i sindaci si erano rivolti per conoscere le conseguenze di un ingresso di Hera nel CDA di Aimag e gli scenari alla scadenza del patto di sindacato tra i comuni soci, fissato il 30 giugno.
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