La Protezione Civile dell'Emilia ha emanato una allerta meteo valida dalla mezzanotte di lunedì 05 giugno 2023 fino alle 00:00 di martedì 06 giugno 2023
Allerta ARANCIONE per criticità idraulica nelle province di BO, FE, RA, FC, RN; per criticità idrogeologica nelle province di RA, FC, RN.
Allerta GIALLA per criticità idraulica nelle province di BO, RA, FC, RN;
per criticità idrogeologica nelle province di PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN; per temporali nelle province di PC, PR, RE, MO, BO, FE, RA, FC, RN.Per la giornata di lunedì 5 giugno sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali di forte intensità con possibili effetti e danni associati. Nel settore collinare centro-orientale permane la possibilità di evoluzione dei dissesti che si sono innescati nelle ultime settimane. Inoltre, nelle aree interessate da temporali potranno verificarsi rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua, ruscellamenti lungo i versanti e localizzati fenomeni franosi. Nel settore romagnolo pedecollinare e di pianura gli incrementi dei livelli idrometrici nei corsi d'acqua potrebbero interessare le aree golenali e le arginature.
Il codice colore giallo relativo alla zona E2, è dovuto alla riattivazione della frana di Calita in Comune di Baiso e alle
potenziali criticità legate alla viabilità provinciale.
Permangono condizioni di criticità localizzate nella pianura bolognese (con particolare riferimento ai territori di Medicina,
Molinella e Budrio), ravennate e forlivese, per la difficoltà di smaltimento delle acque che gravano sul reticolo secondario e di bonifica e per possibili problemi di tenuta arginale, che potrebbero interessare anche il reticolo principale.
Già domenica ci sono stati diversi problemi nel modenese
Un nubifragio ha devastato verso le 17 di oggi pomeriggio la frazione di Saltino di Prignano. A fare il punto della situazione è il sindaco, Mauro Fantini, che assieme a personale tecnico e operai del Comune si è recato sul posto per verificare i danni e provvedere ai primi soccorsi.
“In poco meno di mezz’ora – ha spiegato il primo cittadino – si sono aperte nuove gravi ferite sul nostro territorio, già molto fragile dal punto di vista della tenuta idrogeologica. A essere interessata è stata in particolare la frazione di Saltino, con frane, smottamenti ed esondazioni diffuse del reticolo idraulico superficiale, che hanno interessato la Provinciale sp 24 per Monchio, via Ducale, via Dignatica, via Cassuolo e via Rivalta. Si sono allagati anche il fienile di un’azienda agricola e alcune abitazioni. Ora siamo al lavoro per scongiurare che nuclei familiari rimangano isolati, ma la situazione è molto critica. Il nostro territorio – conclude Fantini – con quest’ultima bomba d’acqua è pressochè al collasso. Ricordo infatti che, con il maltempo delle ultime settimane, abbiamo dovuto registrare ben 26 movimenti franosi, cui si aggiungono quelli di oggi. Superiamo così le 30 frane attive nel solo comune di Prignano. Una situazione del tutto ingestibile con i soli nostri mezzi, per cui ci appelliamo già oggi alle istituzioni preposte affinchè possiamo essere messi in grado di intervenire al più presto in modo efficace”.
Anche a Modena città ci sono stati problemi, ecco cosa dice l'Osservatorio Geofisico dell'Università
Nubifragio a Modena: aggiornamento sulle condizioni meteorologiche
Oggi, alle ore 18:10, il nostro Osservatorio Geofisico ha registrato un'intenso temporale che ha colpito Modena. I dati raccolti indicano una serie di fenomeni meteorologici significativi che hanno interessato la zona.
Le raffiche di vento hanno raggiunto un'impetuosa velocità massima di 78 km/h presso il torrione dell'Osservatorio in Piazza Roma, mentre al Campus Dief si sono registrate raffiche di 71 km/h. Queste intense raffiche di vento sono state accompagnate da una pioggia torrenziale. Nell'arco di 30 minuti, sono caduti 18.8 mm di pioggia presso l'Osservatorio, di cui 10 mm sono stati registrati in soli 10 minuti. Al Campus Dief, invece, sono stati registrati complessivamente 26 mm di pioggia.
Desideriamo sottolineare che questo fenomeno non è da attribuire a una tromba d'aria, ma si tratta del classico vento di downburst associato a un temporale. È importante evitare l'uso improprio del termine "bomba d'acqua", poiché è un termine allarmistico che non rispecchia la natura del fenomeno che si è verificato.
Il downburst è un fenomeno meteorologico caratterizzato da un rapido e violento rafforzamento del vento verso il basso. Si verifica durante i temporali intensi e può causare raffiche di vento discendenti molto forti e dannose che si espandono in tutte le direzioni una volta a terra. Questo può causare danni agli alberi, agli edifici e ad altre strutture, provocando anche l'allagamento temporaneo di alcune aree.
È importante sottolineare che il downburst è differente dalla tromba d'aria o dal tornado. Mentre la tromba d'aria e il tornado sono caratterizzati da un vortice di vento rotante che si forma dalla base delle nuvole, il downburst si manifesta come un flusso d'aria discendente che si propaga radialmente dal punto di impatto con il suolo.
In entrambi i casi, è fondamentale prendere precauzioni per garantire la propria sicurezza durante questi eventi meteorologici ercando riparo al chiuso e lontano da oggetti che potrebbero essere spazzati via dalle raffiche di vento.
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