Passata la piena del Secchia, a Cavezzo e San Prospero riaprono ponte Motta e ponte di San Martino
Intanto, prosegue lo svolgimento del Servizio di Piena da parte dell’Ufficio AIPo di Modena sui fiumi Secchia e Panaro. Nel corso della scorsa nottata (tra il 3 e 4 maggio) è stato monitorato il transito del colmo di piena che ha interessato i due fiumi con valori superiori alla soglia 2 del sistema di allertamento. I controlli sono proseguiti con il monitoraggio dei franchi arginali e delle condizioni dei rilevati da parte del personale AIPo e con l’ausilio di mezzi operativi di imprese per la eventuale messa in atto di interventi di emergenza e con il supporto dei gruppi di volontari che hanno continuato sui tratti a loro assegnati. Le attività si sono svolte in coordinamento con il sistema di protezione civile modenese.
L’evento ha fatto registrare valori elevati delle quote dei colmi di piena, anche in virtù di un volume complessivo molto significativo; infatti, nel tratto di Ponte Alto sul Secchia si è arrivati prossimi alla soglia 3 per una durata di diverse ore, condizione che ha determinato l’allungamento degli idrogrammi nella propagazione verso valle. Gli importanti interventi di rialzo e rinforzo arginale eseguiti negli ultimi anni hanno dimostrato in questo frangente la loro utilità, così come la capacità coordinata di risposta degli Enti pubblici presenti nel territorio.
La persistenza dei livelli elevati ha sollecitato i rilevati arginali in termini di filtrazione e particolare attenzione è stata posta nei tratti in cui erano stati avviati ed eseguiti Pronti Interventi per la chiusura di tane di animali; infatti, nel corso del mese di aprile erano state individuate alcune tane di tassi ed istrici, alcune di dimensioni importanti, ed era stato perciò necessario procedere immediatamente alla loro chiusura. Questa problematica è da tenere in particolare considerazione in quanto espone al rischio e, oltre alla continua vigilanza per individuare tempestivamente la formazione di una nuova tana, è necessaria anche la possibilità di intervenire immediatamente per ripristinare la corretta funzionalità degli argini. In generale, a fronte del cambiamento climatico, oltre alle opere di carattere strutturale si dimostrano di fondamentale importanza gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
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