Parcheggi a Mirandola, in centro ce ne sono quanti servono? Parlano i residenti
Parcheggi a Mirandola, apriamo il dibattito? La domanda è capire, dopo tutti gli sforzi che sono stati fatti per rendere di nuovo il centro vivibile dopo il sisma, se in tema di posti auto, parcheggio e area sosta la situazione è soddisfacente per tutti. Apriamo il dibattito dando voce ai residenti.
Sono passati ormai quasi undici anni dal terribile terremoto che ha colpito la Bassa modenese. Mirandola ha avuto diversi danni, il più è stato ricostruito e ancora sugli edifici pubblici tanto c'è da fare. Una delle preoccupazioni dell'epoca è che si svuotasse l'area storica centrale, è per questo che appena si è potuto sono stati previsti contributi per chi si fosse trasferito a vivere in centro storico. Adesso però pare emergere un problema nuovo: quello dei parcheggi. Che per i residenti ad alcuni sembrano troppo pochi. Anche i commercianti, che hanno bisogno di parcheggi - ma in modo diverso - per i loro clienti, ogni tanto borbottano. Negli ultimi anni il problema non si è posto, ma ora che il centro ha ripreso vita, sì.
Ospitiamo la storia di un residente del centro storico, che ci racconta cosa significa avere una macchina nel cuore di Mirandola da dover parcheggiare in strada.
Essere liberi o schiavi del Centro Storico? Amo il centro storico da sempre e ormai da più di 10 anni risiedo nel centro storico di Mirandola con non pochi disagi ultimamente aumentato forse, visto il reiterare degli episodi - sempre quelli - a prescindere dalle forze politiche in carica e a chi è al timone “della nave del Comune”. Questo vuole essere un monito e al tempo stesso un suggerimento per ripopolare il centro di Mirandola, non solo di nuovi residenti, viste le prospettive di alloggi ristrutturati post sisma ma anche di iniziative “pro felicità" di chi già abita da qualche tempo queste vie. Partiamo con un esempio molto “comune” per far capire a tutti come vive un residente del centro storco di Mirandola. Giornata tipo di lavoro, dal lunedì al venerdì, sveglia presto ma qualcosa non va, non mi sento bene, ho la febbre: aiuto!!! Il primo pensiero di un Mirandolese del centro non può essere “Cavolo, devo spostare la macchina, altrimenti multa assicurata!” Questo perché?!!! Perché nel centro ed in prossimità della via Pico e della piazza Costituente durante il giorno anche per i residenti vige il disco orario di 30 minuti, per cui se tu non hai messo “in cantiere “questo imprevisto sei fregato o devi, come mi è accaduto, spostare o far spostare a qualcuno il mezzo alla ricerca di un parcheggio, con la speranza di trovarne uno non soggetto a queste restrizioni. Ricerca lunga, calcolando che sei in una normale giornata di traffico e via vai in centro, lavorativa di tutte le attività commerciali, banche ed uffici che popolano la zona. Ovviamente mettendo in conto una certa distanza dal tuo alloggio. Questa formula è da applicare a qualsiasi situazione ed impegno che chi vive in centro deve considerare. Pensare poi di essere in Smart working o di passare una giornata di ferie a casa è un’agonia! O meglio, devi organizzarla pensando di non voler usare la macchina in alcun modo! Quindi schiava del centro! È davvero così difficile incentivare i clienti ed i visitatori delle vie del centro con un disco orario da 30 minuti e non con parcheggi a pagamento ma al tempo stesso rendere felici gli abitanti con permessi / spazi a loro riservati per poter vivere senza aver paura delle multe? Tante realtà di altre città/cittadine potrebbero essere di vera ispirazione. Ho in mente diverse idee e penso che tanti altri del mio vicinato possano essere interessati all’argomento ma lasciamo alla nostra amministrazione ribattere in maniera costruttiva finalmente per trovare una soluzione pro amanti del centro.
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