Bondeno, undici anni dal Sisma: il punto sulla ricostruzione pubblica e privata
BONDENO- Oggi, 20 maggio 2023, ricorrono gli undici anni dalla prima scossa che sconvolse l’Emilia. Fra i comuni più colpiti dal terremoto di magnitudo 5.9 il Comune di Bondeno, che oltre all’incalcolabile quantitativo di danni materiali ha sofferto la peggiore delle conseguenze: la scomparsa di quattro persone. A oltre un decennio di distanza, il territorio matildeo rientra ancora nell’area del cratere sismico, se pure in costante miglioramento.
Il punto sulla ricostruzione pubblica lo traccia il sindaco, Simone Saletti: «Quando ho iniziato il mandato, fra ricostruzioni e riqualificazioni post-sisma restavano da realizzare otto opere pubbliche. Di queste, la ciclabile di via Malaguti e il parcheggio di via Manzoni sono già terminate. Il Ponte della Rana, l’opera di ricostruzione più significativa per il traffico cittadino, è in fase di conclusione. Il Cimitero monumentale di Bondeno è attualmente in corso e, come da programma, richiederà ancora alcuni mesi di lavoro. Villa Borselli, il cantiere adesso più atteso dalla comunità, è ai blocchi di partenza visto che la ditta è stata ufficialmente incaricata. Infine, partirà quest’anno il restauro della Rocca Possente di Stellata, è in fase di gara d’appalto la Casa del Custode ed è conclusa la progettazione definitiva del Municipio».
Questo per quanto riguarda la parte pubblica, mentre anche sulla parte privata i dati sono in continua ascesa: «Il 92% della ricostruzione dei privati o è terminata oppure vede assegnata la pratica in attesa di sal (stato di avanzamento lavori) – comunica Saletti – Anche in questo caso, i dati sono oggettivi e non mentono: su un totale di 642 pratiche di edifici privati, 525 sono concluse, 65 sono assegnate e in attesa di sal, e solamente 52 restano da assegnare, pari quindi all’8%. Queste ultime situazioni sono generalmente anche le più complesse da gestire, ma passo dopo passo si fa sempre più reale la parola “fine”».
Il dramma del sisma il cui anniversario ricorre oggi non può non creare un parallelismo con la situazione attuale in Romagna e nel Bolognese: «Sono completamente solidale con i nostri “vicini di casa” che in queste ore stanno soffrendo – conclude il primo cittadino – e siamo allo studio in queste ore di una misura di sostegno efficace per le comunità colpite, nel solco della tradizione bondenese quale popolo attento e vicino ai bisogni altrui».
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