Automezzo donato ad Ant, Lugli (FdI): “A Mirandola sanità malata, si salva solo grazie ai privati”
MIRANDOLA - Attraverso una nota stampa, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia a Mirandola, Marian Lugli, interviene in merito alla questione sanità, in seguito alla donazione, ricevuta da Ant, di un automezzo per il trasporto di pazienti malati di tumore:
"Ancora una volta il mondo del privato mirandolese contribuisce con una donazione a garantire servizi all’ospedale e alla sanità del nostro territorio. Alcune settimane fa avevamo ringraziato per il suo contributo la famiglia Budri, che ha portato in alto il mondo il nome di Mirandola nel campo della produzione di marmi, e che ha donato una automedica per il nostro ospedale. Nei giorni scorsi l’Ant, Associazione Nazionale Tumori, sezione di Mirandola, ha ricevuto in dono un automezzo attrezzato che servirà per il trasporto dei pazienti e degli operatori che ogni giorno prestano un servizio importantissimo, volontario e gratuito, alle famiglie di persone malate di tumore. Per questo dobbiamo un grande ringraziamento al referente Maria Grazia Zagnoli, e a tutti i collaboratori che fanno dell'Ant di Mirandola una delle realtà più attive in provincia e non solo Ed è impossibile dimenticare e non ringraziare ancora una volta La Nostra Mirandola guidata da Nicoletta Vecchi Arbizzi, che negli anni è riuscita a fornire all’ospedale di Mirandola apparecchiature da milioni di euro. E’ una cosa straordinaria quello che i mirandolesi sono capaci di fare per amore del proprio ospedale e per assicurare quella sanità che i tagli della giunta Bonaccini hanno portato ai servizi del territorio. Ha chiuso il punto nascita dicendo di non avere più il personale, non ha mai riaperto quei servizi chiusi dopo il terremoto e il Pronto soccorso è a rischio.
In queste settimane abbiamo conosciuto, perché non potevano più essere nascosti, i numeri disastrosi del bilancio della sanità della Regione Emilia-Romagna che pesano sempre più sui cittadini: i tagli, sempre negati ma palesi, e anzi ora annunciati a causa del buco della sanità emiliana (un tempo “modello invidiabile”), fanno sì che i residenti dell’Area Nord abbiano problemi quando chiamano un'ambulanza perché i tempi di arrivo dei mezzi alle case dei cittadini sono aumentanti e così è a rischio la vita delle persone. Ora la Regione deve smettere di fare politica sulla pelle dei cittadini e rifugiarsi nel solito refrain “è tutta colpa del Governo Meloni” e si adoperi per risolvere i problemi che ha creato in questi anni". Sicuramente la sanità di Mirandola, trattata a pesci in faccia per anni da Regione e Ausl, non può continuare a reggersi con livelli di qualità sempre grazie anche ai privati. Il cuore di Mirandola è sempre molto grande ma di fronte ai problemi così di grandi ci vorrebbe la responsabilità politica di cui ancora non abbiamo traccia”.
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