29 maggio 2012- 29 maggio 2023- Il ricordo del sisma a Mirandola, Concordia e Medolla
Undici anni dopo la scossa del 29 maggio del 2012, la seconda parte del devastante terremoto Emilia, si sono tenuti nella Bassa Modenese momenti di raccoglimento e commemorazione. Il terremoto investì le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna colpendo, nello specifico, 55 comuni e i 4 capoluoghi. Il bilancio delle vittime fu pesante, 28 morti, 300 feriti: Aldi Martina (38) Azarg Mohamad (46) Bignardi Gianni (55) Borghi Eddy (40) Borghi Enzo (72) Nicola Cavicchi (35) , Gerardo Cesaro (57), Cobellini Sergio (68) Contini Iva (54), Vanda Facchini (84), Gherardi Sandra (46) Grilli Enea (65), Hu Hongli (36) Iacono Vincenzo (39) Latini Liviana (65) Mantovani Mauro (64) Martini Don Ivano (66) Tarik Naouk (29), Pawan Kumar (31) Salvioli Daniela (44) Santucci Biagio (24) Serra Matteo (40) Siclari Paolo (37) Visconti Giordano (33)
QUI CONCORDIA
Alle ore 9 in Piazza 29 Maggio alla presenza degli studenti della scuola secondaria, del Gruppo comunale volontari di Protezione Civile, del parroco di Concordia Don Andrea Kielbasa e di alcuni dipendenti del Comune, si è tenuta la 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐧𝐝𝐢𝐜𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐦𝐚 che nel 2012 ha colpito Concordia.
Nell’introdurre la cerimonia 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐮𝐯𝐢𝐨𝐧𝐞 che nei giorni scorsi ha interessato vaste aree dell’Emilia-Romagna dedicando un minuto di silenzio per le vittime
Sono intervenuti anche alcuni dipendenti del Comune, in servizio, nel maggio 2012 per trasmettere ai ragazzi, all’epoca appena nati, quello che era il volto di Concordia prima del sisma e per ricordare loro quanto è stato fatto per ricostruire le scuole sicure e moderne che loro stanno frequentando
La commemorazione dell’undicesimo anniversario del sisma avrà un ulteriore momento questa sera, lunedì 29 maggio alle ore 21 presso la sala polivalente della scuola Zanoni, con il 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐢𝐥𝐚𝐫𝐦𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐃𝐢𝐚𝐳𝐳𝐢 “𝐀𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐞: 𝐄𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚” 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐮𝐜𝐜𝐢, straordinario interprete del musical italiano. Il cantattore Vittorio Matteucci, sulle note della Filarmonica Giustino Diazzi diretta dal M° Marco Bergamaschi, accompagnerà il pubblico in un viaggio fatto di emozioni e colori, dal mondo del musical (“Notre-Dame de Paris”, “Romeo e Giulietta”) ai grandi classici della canzone italiana (Nel Blu dipinto di Blu, Perdere L'amore). Ingresso libero

QUI MIRANDOLA
La Città di Mirandola ha ricordato nella mattinata odierna la significativa data del 29 Maggio. Undici anni or sono, alle ore 9, una seconda violenta scossa sismica si abbattè sul territorio comunale. Presso le Scuole “Montanari” – nel giardino delle quali venne istituito il primo centro operativo – e sul sagrato del Duomo, si sono tenuti due momenti istituzionali con l’intento di rinnovare la memoria di chi, in quelle drammatiche giornate, perse tutto. Nel plesso di via 29 Maggio, la vice sindaca Letizia Budri e l’assessora alle politiche scolastiche Marina Marchi in rappresentanza dell’Amministrazione, hanno applaudito la commemorazione organizzata dagli studenti e dal corpo docenti diretto da Anna Oliva. In Piazza Conciliazione invece, il sindaco Alberto Greco – accompagnato dall’assessore Roberto Lodi – ha presieduto la commemorazione istituzionale rivolgendo un pensiero profondo alle famiglie ed agli affetti più cari delle vittime, sottolineando come – quella drammatica calamità – abbia scosso ma allo stesso tempo evidenziato le migliori caratteristiche della comunità mirandolese. Particolarmente suggestivo, al culmine della cerimonia, la lettura dei nomi delle 29 vittime da parte della presidente del Consiglio comunale Selena De Biaggi, scandita dagli altrettanti rintocchi delle campane. Alberto Greco (sindaco di Mirandola): “In questa giornata di raccoglimento e memoria, il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime di una calamità che ha colpito ormai 11 anni orsono, la comunità della bassa modenese. Uomini e donne che abbiamo ricordato con la consapevolezza che il loro sacrificio sarà per sempre ascritto nella storia della nostra Città. Un dolore e uno scoramento che hanno lasciato spazio alla voglia di reagire ed alla spinta laboriosa verso la ripartenza, caratteristica tipica della nostra terra. Caratteristiche che ci ha riconosciuto, più volte, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle sue visite nella bassa modenese, non mancando di sottolineare il senso di comunità qui espresso. Quello stesso che oggi - ironia della sorte sempre in maggio – ci ha fatto rispondere immediatamente presente al grido d'aiuto dei nostri fratelli romagnoli colpiti dall’alluvione. Da subito la Polizia Locale è accorsa a dare man forte nelle Province di Forlì e Ravenna. Hanno fatto seguito numerose iniziative private e tutte quelle coordinate delle associazioni di volontariato. Ci tengo infine a ricordare la scelta, operata dal Comune di Mirandola, di adottare la Città di Casola Valsenio, borgo duramente colpito dalla violenza dell'acqua ed isolato per vari giorni a causa di frane e smottamenti. Nulla ci ha spezzato, e nulla ha piegato la nostra forza d'animo. Questa è l'Emilia Romagna, questa è la bassa: questa è Mirandola… siamo Noi.” Letizia Budri (vice sindaa di Mirandola): “Anche quest’anno ci riuniamo qui alle scuole Montanari, in quello che fu il cuore delle attività di coordinamento assistenza post sisma. Prima di tutto per ricordare i nostri concittadini, che a causa del terremoto di 11 anni fa persero la vita, e per testimoniare a voi ragazzi ciò che accadde nel 2012 e tutto quello che si è fatto per non rinunciare alla scuola, al lavoro, alla VITA. Per questo oggi il nostro cuore è qui a Mirandola, nell’epicentro del cratere del Sisma Emilia 2012, ma il pensiero in Romagna, con i nostri fratelli che da giorni vivono il grave dramma dell’Alluvione. Vite spezzate, case, scuole, chiese, imprese, campi coltivati, attività che in molti casi rappresentano i sacrifici di una vita, andati distrutti in poche ore. Il senso di impotenza e di sopraffazione, che abbiamo all’indomani del 29 maggio 2012 provato anche noi, ma che fin da subito, giorno dopo giorno, ha ceduto il passo alla volontà di ricostruzione, di rinascita. Il senso di vicinanza e l’aiuto concreto di tanti paesi e tante persone che a quell’epoca a vario titolo “adottarono” Mirandola e tutti gli altri comuni del così detto cratere, ci insegna l’importanza e il valore che l’aiuto di ciascuno può portare. Nei giorni scorsi gli agenti della nostra polizia locale sono andati a prestare servizio in aiuto ai colleghi dei comuni più colpiti e così i volontari di protezione civile, vigili del fuoco, croce blu e tanti altri che in organizzazioni o da semplici cittadini si sono mobilitati per aiutare. Il Comune di Mirandola ha inoltre scelto di “adottare” Casola Valsenio, un piccolo comune sulle colline della Valle del Senio, fortemente colpito dalle frane. Persone rimaste isolate, senza energia elettrica e gas, strade interrotte, sfollati che non potranno tornare a breve ad abitare nelle proprie case.Persone orgogliose e affezionate alla propria terra che, proprio come noi, sono animate da una grande voglia di ricominciare".QUI MEDOLLA
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