Popolare San Felice, gli interventi all’assemblea dei soci di Davide Baraldi e Alberto Bellodi
SAN FELICE SUL PANARO - Nel corso dell'ultima assemblea dei soci della Banca Popolare Sanfelice 1893, tra gli altri, sono intervenuti Davide Baraldi, presidente dell'Associazione Amici della Popolare, e Alberto Bellodi, rappresentante dell'Associazione Azionisti e soci Sanfelice 1893. Di seguito, i loro interventi:
Davide Baraldi: "Parlo in quanto presidente di un'associazione che rappresenta un 8% dei soci. Ma penso che rappresenti il pensiero della maggioranza anche se non associati alla nostra associazione "Amici della 1893 banca popolare". Che cosa direbbe Tosatti Emilio fondatore della banca popolare di San Felice 130 anni fa? Direbbe che abbiamo avuto amministratori capaci fino al 2007, poi abbiamo avuto amministratori che non hanno voluto bene alla banca e nemmeno ai soci /azionisti visto che il capitale sociale nel 2007 era di €119.000.000. 00 e nel 2018 era meno dea metà. Quindi mal gestita visto I risultati. Riconosciamo l'utile raggiunto da questo Cda. Anche se non eclatante rispetto al volume di soldi mossi. Richiediamo come associazione l'azione (vera) di responsabilità verso chi ha causato ingenti perdite al corpo sociale e capitale. E un accorpamento veloce (non da fame) ma vorremmo sapere le numerose offerte a quanto erano. Arrivederci alla prossima puntata". Alberto Bellodi: "I nostri associati detengono quote rilevanti del capitale di questo istituto. Questo aspetto ritengo ci renda titolati, senza dimenticare la nostra appartenenza ad una soc. cooperativa, ad esprimere valutazioni oggettivamente sottoscrivibili, scevre da qualsiasi condizionamento, e che queste possano nel presente e nel futuro, non escludendo un nostro coinvolgimento, costituire un importante contributo alla causa comune. Detto ciò, che a nessuno venga in mente che non siamo favorevoli ad un'aggregazione con altri istituti. Siamo e saremo sempre favorevoli, a condizione che nessuna delle componenti della banca abbia a soffrirne. Ringrazio pertanto l'amministrazione nella persona del suo presidente generale Zanini, nel dichiarato impegno a perseguire tale obiettivo. Non a caso ho parlato di futuro. Siamo perfettamente consapevoli che questo non sia il momento per affrontare tale argomento. I positivi bilanci degli ultimi due anni, ottenuti grazie all'impegno di tutta la struttura, con il suo direttore generale dottor Belloi, non ci consentono se non dopo il completo rilancio della banca, di affrontare situazioni che non ci vedano alla pari degli eventuali interlocutori. La riconferma della redditività sarà il nostro punto di forza. All'apprendere dei buoni risultati avevamo sollecitato l'erogazione di un dividendo, seppur simbolico. Abbiamo fatto nostre le convincenti osservazioni che hanno suggerito di procrastinare lo stacco al prossimo bilancio positivo. Una banca risanata, con il consolidarsi dell'aspetto reddituale, porterà sicuramente ad una diversa considerazione da parte dei soci in merito al valore del titolo ed un suo probabile ritorno agli scambi. La conseguente crescita reputazionale della banca consentirà a chi fosse interessato a manifestare interesse al nostro territorio di esprimersi con il presupposto imprescindibile, per quanto ci riguarda, che i nostri valori di riferimento siano pari ai contenuti patrimoniali. Preannuncio il nostro voto favorevole al bilancio".
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