Piano investimenti e reti cliniche al centro dell’ultima Conferenza territoriale sociale e sanitaria
L’aggiornamento sullo stato di avanzamento delle opere previste dai Piani investimenti delle Aziende sanitarie modenesi e il lavoro interaziendale di integrazione e coordinamento strategico delle reti cliniche sono stati i temi trattati nella seduta della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Modena dello scorso 12 aprile. Dopo aver salutato e ringraziato per la presenza il Magnifico Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Carlo Adolfo Porro, il presidente dell’Ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Modena Carlo Curatola e i presidenti dei Comitati Consultivi Misti, il presidente della CTSS Gian Carlo Muzzarelli ha manifestato “preoccupazione per il quadro nazionale della sanità, in particolare per la riduzione nel tempo del rapporto spesa sanitaria/Pil previsto al 6% al 2025, che rischia di far saltare il sistema proprio nel momento in cui è necessario rafforzare ricerca, formazione e servizi per incrementare la dotazione organica di personale e potenziare le reti ospedaliere provinciali, quelle socio- sanitarie e tecnologiche”.
Ha preso poi parola l’Ingegnere Pasquale Romio, direttore del Servizio Unico delle Attività Tecniche AUSL-AOU, che ha illustrato ai sindaci e a tutti i presenti lo stato dell’arte del corposo Piano investimenti che riguarda l’intero territorio della provincia di Modena, approntato grazie a diverse linee di finanziamento, europee, statali, regionali e aziendali. Un lavoro intenso, ha spiegato Romio, sia per provvedere al rispetto delle scadenze vincolanti previste per le opere finanziate dal PNRR, ma soprattutto a causa di fattori esterni come l’incremento dei costi dei materiali, che ha determinato per alcuni interventi la necessità di rivalutare i progetti e prevederne la realizzazione per stralci funzionali e funzionanti. L’adozione di questa strategia per fare fronte alla situazione contingente del settore edilizio a livello nazionale e internazionale, ha permesso di
proseguire nell’iter di progettazione delle opere, tra nuove costruzioni e ristrutturazioni di strutture esistenti, già presentate nelle precedenti sedute della CTSS e che ha visto nella scadenza del 31 marzo scorso un passaggio fondamentale, ovvero l’approvazione dei progetti esecutivi-definitivi delle 13 case della Comunità e dei 4 ospedali di Comunità previsti dal PNRR; un passaggio che segue quello analogo, già affrontato nel dicembre scorso, con la progettazione delle 7 Centrali Operative Territoriali (COT).
Grazie alla definizione di accordi quadro per l’esecuzione delle opere, è stato inoltre possibile anticipare la scadenza della prossima milestone di settembre 2023, con l’affidamento dei lavori già definito e l’invio in corso degli ordini per avviare i cantieri. Dopo un focus sulle singole opere previste in ogni Distretto, si è passati all’analoga ricognizione sullo stato di avanzamento degli interventi PNRR in ambito di innovazione e
ammodernamento strumentale-tecnologica e di digitalizzazione, con la relazione dell’Ingegner Massimo Garagnani, direttore del Servizio Unico di Ingegneria clinica AUSL-AOU. In merito al rinnovo del parco strumentale Garagnani ha spiegato come il piano investimenti, che consta di 40 tecnologie per tutta la provincia, sia stato ideato e realizzato in stretta sinergia tra le due Aziende sanitarie, con la partecipazione a gare nazionali o regionali in fase di aggiudicazione che risentono di alcuni ritardi dovuti a ricorsi.
Sono tanti i filoni di intervento che riguardano l’innovazione digitale. Tra i più importanti la digitalizzazione dei percorsi clinici che porterà alla adozione della cartella clinica elettronica, alla refertazione digitale degli applicativi sanitari specialistici e al potenziamento della sicurezza informatica. Nell’ambito delle COT è previsto il potenziamento delle infrastrutture di interconnessione e l’utilizzo della telemedicina con appositi
dispostivi. Non da ultimo, il potenziamento delle funzioni del Fascicolo sanitario elettronico e gli investimenti per aumentarne l’adesione tra i cittadini. Per la parte di competenza specifica dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria di Modena è intervenuto l’Ingegner Mario Lugli, responsabile Piano Investimenti e direttore del Servizio Tecnologie dell’Informazione AOU, che ha illustrato gli interventi tecnologici e informatici, necessari per garantire un futuro nella parte diagnostica e nel supporto ai processi di cura, il progetto edilizio di demolizione dei corpi A e L del Policlinico e la realizzazione della nuova palazzina di tre piani per il servizio trasfusionale e i laboratori di anatomia patologica. Tra gli interventi più importanti è stato citato il nuovo Acceleratore lineare, che verrà installato entro la fine dell’anno presso la Radioterapia del
Policlinico, con la necessità di un intervento edilizio di aggiornamento del bunker non completamente finanziato a causa dei
già citati aumenti di costi.
A conclusione delle presentazioni tecniche sono intervenuti i due direttori generali delle Aziende sanitarie modenesi, che hanno
sottolineato lo sforzo significativo richiesto da tutto il quadro investimenti illustrato:
“Il PNRR e tutte le altre fonti di finanziamento – ha affermato la dg Ausl Anna Maria Petrini – rappresentano una grande opportunità, che si inserisce in un momento storico complesso per la sanità, reso ancora più difficile dai maggiori costi indotti da pandemia e spese energetiche e inflattive. Lo sforzo che stiamo portando avanti, anche di riorganizzazione dei percorsi insieme ai professionisti e in maniera integrata tra le aziende provinciale, merita un adeguamento del livello di finanziamento”. “La situazione è complicata – ha aggiunto Claudio Vagnini, dg Aou –, tutto è diventato incrementale, con i finanziamenti che non coprirà interamente i costi necessari a realizzare i progetti e le spese Covid ed energetiche in capo alle aziende sanitarie. È importante che la politica ci sostenga in questo grande impegno fisico e morale”. Un appello raccolto e rilanciato dal presidente Muzzarelli, che ha assicurato l’impegno della CTSS a rivolgersi a “Regione e Governo per capire dove può arrivare il sostegno per realizzare tutto il pacchetto di investimenti. La realizzazione per stralci può essere complessa e il nostro primo obiettivo dev’essere quello di ottenere tutte le risorse necessarie. Contemporaneamente dobbiamo programmare il fabbisogno organico per fare in modo che, una volta pronte, le strutture possano funzionare appieno”.Su questi ultimi punti si è incentrato il dibattito conseguente, con l’intervento dei sindaci Costi (Formigine), Muratori (Vignola), Goldoni (San Felice) e Borghi (San Prospero), che hanno espresso preoccupazione a causa dell’incertezza sulle coperture non integrali dei finanziamenti e per le difficoltà di reperimento del personale, tema ritenuto dagli Amministratori intervenuti tanto importante quanto quello degli investimenti. Sul personale, infine, il presidente dell’Ordine dei Medici Curatola ha precisato la necessità di rafforzare il percorso di condivisione con le rappresentanze dei professionisti che saranno chiamati a lavorare nelle strutture in corso di realizzazione.
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