Marco Malavasi: da Mirandola a Ginevra, dall’alta finanza alla carriera nel fashion
LE INTERVISTE DI FRANCESCA MONARI
Marco Malavasi: da Mirandola a Ginevra, dal mondo della finanza alla carriera nel fashion
Affascinato dal mondo della finanza Malavasi ha frequentato una triennale in economia e finanza presso l’Università di Modena e poi, valigie alla mano, è partito per la Gran Bretagna per perfezionare il suo inglese. Mentre studiava per certificarsi lavorava come bartender nel centro di Londra. Sei mesi intensivi di lavoro e studio. Intensi ma appaganti al punto da decidere di rimanere e proseguire gli studi.
Due mondi lontani tra loro, quello sfavillante della moda e quello asettico dell’alta finanza. Due mondi che si incrociano verso la fine della tesi, quando l’Università gli propone un lavoro a progetto proprio presso la società del celebre stilista statunitense Ralph Lauren.
Inizia così la sua avventura. Avventura che dopo appena un mese diventa a tempo indeterminato. Ed è proprio in quel frangente che Malavasi decide di cambiare direzione. Alcuni conoscenti che già lavorano nel mondo della finanza lo mettono al corrente di esperienze negative che lui non si sente di ignorare. Positiva invece l'esperienza di un caro amico mirandolese che come lui lavorava a Londra per un altro noto brand di moda, che lo convince che quello che ha intrapreso può essere per lui un buon percorso.
“Londra è stata per me una città molto accogliente che ha saputo apprezzare le mie potenzialità e il mio impegno” - dice.
Un anno e mezzo dopo, a seguito di una riorganizzazione degli uffici londinesi, a Marco viene proposto di spostarsi nella sede internazionale di Ginevra. E davanti alla prospettiva di una crescita professionale e logisticamente più comodo per raggiungere l’Italia, accetta con entusiasmo. Decisione azzeccata la sua perché è lì che Malavasi colleziona una serie di promozioni fino a raggiungere il ruolo di buyer per le linee bimbo, bimba e neonato.
Che cosa fa esattamente un buyer?
“Seleziona e acquista abiti e accessori per riassortire i capi per il negozio e per l’e-commerce. Dalle passerelle al negozio, di stagione in stagione gli addetti ai lavori cercano, selezionano e acquistano i capi più di tendenza” - precisa.
Il tuo prossimo obiettivo?
“A breve termine crescere ed espandere il mio ruolo, nel bambino o nell'uomo, come già avevo avuto modo di fare a Londra. Oppure, perché no, occuparmi del mondo femminile per sperimentare qualcosa che per me è del tutto nuovo. Nel lungo termine invece sto accarezzando l’idea di creare qualcosa di mio. Lavorare da dipendente, per certi aspetti è un pò limitante” - racconta.
Soddisfatto fin qui?
“Certo. Un’esperienza la mia, che fino a qui, mi ha permesso di imparare e di mettermi alla prova con due esperienze molto stimolanti” - conclude.
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