Finale Emilia, lavori al Calvi Morandi: in corso il rifacimento della copertura
Ammontano a 41 milioni di euro le risorse del Pnrr già assegnate alla Provincia di Modena, per un totale di 52 interventi finanziati, con progetti di
varia tipologia che prevedono nuovi edifici scolastici, nuove palestre, la messa in sicurezza delle strutture mediante miglioramenti sismici, opere di messa in sicurezza impiantistica e antincendio, oltre alla manutenzione straordinaria per la funzionalità degli edifici scolastici, come ad esempio il rifacimento dei servizi igienici, serramenti, coperture e impianti.
Inoltre, a causa dell’incremento dei prezzi di questi mesi, per molti interventi il finanziamento concesso è risultato insufficiente e la Provincia di Modena ha dovuto stanziare complessivamente tre milioni 740mila euro per poter portare a conclusione i progetti, ma tale somma è destinata ad aumentare, visto l’andamento in continua crescita dei prezzi di costruzione e considerato che è appena stato pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna il nuovo prezzario che prevede ulteriori aumenti. I progetti in corso sono quindi in fase di rielaborazione e ricalcolo dei prezzi.
Lavori attualmente in corso e in programma
Sono cinque i cantieri Pnrr della Provincia di Modena attualmente in fase di lavorazione, per un ammontare complessivo di otto milioni di euro, e sono: il nuovo edificio scolastico all’istituto Formiggini di Sassuolo per 6 milioni 800mila euro; il rifacimento della copertura e dei serramenti esterni al Muratori di Modena per 300mila euro; il miglioramento sismico della palestra dell'istituto Morante di Sassuolo per 500mila euro; la ristrutturazione del seminterrato dell’istituto Paradisi di Vignola; il rifacimento della copertura del Calvi Morandi di Finale Emilia per 250mila euro.
Oltre a questi lavori, già partiti, sono in fase di avviamento 14 cantieri Pnrr per un importo di circa 21 milioni di euro, tra cui il nuovo edificio al polo Selmi Corni (la cosiddetta scuola jolly), per oltre tre milioni 400mila euro, il miglioramento sismico della palestra dell’istituto Fermi di Modena per 600mila euro, la nuova palestra al polo Cavazzi Sorbelli Marconi di Pavullo per due milioni 500mila euro, la ristrutturazione della palazzina C dell’istituto Spallanzani di Castelfranco Emilia per tre milioni di euro, il miglioramento sismico e la ristrutturazione dell’aula magna dell’istituto Barozzi di Modena per tre milioni 800mila euro e i miglioramenti sismici della palazzine A oltre alla ristrutturazione della palazzina ottogonale dell’istituto Corni di Modena per complessivi tre milioni 500mila euro. A questi interventi se ne aggiungono altri, su diversi istituti superiori modenesi, per oltre due milioni di euro.
Per questi cantieri l’avvio dei lavori è calendarizzato entro quest’anno con tempi di realizzazione che prevedono la conclusione delle opere entro il 2026. Sono inoltre in fase di elaborazione sei nuovi progetti, finanziati tra febbraio e marzo 2023, per quasi 13 milioni di euro, tra cui il miglioramento sismico della palestra dell’istituto Meucci di Carpi per un milione 650mila euro, la nuova palestra al polo scolastico Selmi Corni di Modena per due milioni e mezzo di euro e la messa in sicurezza e riqualificazione della palestra dell’istituto Barozzi di Modena per un milione 500mila euro.
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In particolare - spiega la Provincia attraverso una nota stampa - ad oggi sono stati già terminati 26 cantieri per un ammontare complessivo di circa sei milioni di euro, sono in corso sei cantieri per un ammontare complessivo di otto milioni 600mila euro e stanno per essere avviati 14 cantieri per un importo di circa 21 milioni di euro. Sono inoltre in fase di avviamento sei nuovi progetti, i cui finanziamenti sono stati appena concessi per quasi 13 milioni di euro.
Per il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia «una delle fasi più critiche dell’attività di gestione dei fondi Pnrr è quella del monitoraggio mensile richiesto e della rendicontazione, che vengono effettuati attraverso il portale ReGis, la piattaforma unica attraverso messa a disposizione dal Governo su cui è possibile compiere tutta una serie di operazioni per rispettare gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati dal Pnrr. La complessità del sistema, che continua a cambiare interfaccia e contenuti, oltre che l’assenza di linee guida – prosegue Braglia – rende queste operazioni molto complesse e artificiose, col rischio concreto di perdere finanziamenti già assegnati». Per la Provincia la soluzione potrebbe essere quella di «avere a disposizione personale dedicato a queste operazioni, da affiancare a quello interno e dei cinque esperti “facilitatori” messi a disposizione dal Governo e dalla Regione Emilia-Romagna, così da supportare anche i Comuni, che in questi mesi ci stanno chiedendo aiuto proprio per la gestione di queste fasi».
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