Benito Mussolini è ancora cittadino onorario di Carpi. L’Anpi: “Va revocata l’onorificenza”
CARPI - L’antifascismo non desiste e ritorna su un argomento spinoso già causa di non poche polemiche: la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.
La revoca della cittadinanza onoraria, attribuita nel 1924 a Mussolini da tanti Comuni in Italia, è stata da qualche tempo proposta dall’ANPI e da un vasto arco di organizzazioni democratiche di varia ispirazione culturale e politica ed anche a Modena e Provincia l’iter avviato ha portato diversi Consigli comunali a votare a favore della revoca. Resta, però, ancora aperto il “Caso Carpi”.
E’ ormai trascorso un anno da che, nella città dei Pio, anche in relazione al meccanismo previsto per tali delibere dallo Statuto comunale, il provvedimento non è stato approvato con il quorum richiesto. Per ANPI si è trattato di un fatto gravissimo come, del resto, i comportamenti e le motivazioni di chi si è sottratto al voto uscendo dall’aula.
Nel 'parlamentino' carpigiano furono 16 i voti favorevoli al mozione del sindaco, ce ne sarebbe voluto uno in più per rendere possibile la revoca. I consiglieri di Lega, Fratelli d'Italia, Movimento Cinque Stelle e Carpi Futura sono usciti dall'aula parlando di una delibera "fuori tempo utile e strumentale nei giorni della Liberazione" e sempre dai banchi delle minoranze c'è chi ha chiesto al sindaco di occuparsi delle problematiche attuali e non di "tematiche del 1924" evidenziando come Carpi resti una città antifascista a prescindere dalla cittadinanza.
Aggiungono dall'associazione:
L’Anpi di Carpi, tramite il suo Presidente Lucio Ferrari, ha presentato, nuovamente, una richiesta al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale ed ai Capigruppo sottoscritta anche da CGIL, ANPPIA, ARCI e UDI con l’auspicio che venga sanata quella che considera un’offesa alla memoria di chi ha combattuto il fascismo, anche a costo della vita, e con loro l’intera città di Carpi. Il fascismo carpigiano (non solo quello) fin dalla sua costituzione, nel dicembre del 1920, è stato caratterizzato da violenza e intolleranza che sono la cifra di questo movimento politico che si è riconosciuto nel suo capo, Mussolini, e nonostante la Storia abbia condannato entrambi, il fenomeno non si è esaurito in un ventennio, come molti storici affermano, ma persiste ancora oggi. L’idea strisciante che “il fascismo ha fatto anche cose buone” continua a fondarsi sul pregiudizio ideologico e sull’ignoranza della storia. Mai come di questi tempi la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini è l’opportunità per certe forze politiche di chiudere definitivamente i conti con il fascismo, con la sua cultura e tutto ciò che ha comportato:soppressione delle libertà, leggi razziali, alleanza con la Germania nazista, guerra. L’ANPI, da parte sua, continuerà a combattere interpretazioni storico-politiche distorte e nostalgiche riaffermando l’attualità dell’ideale antifascista mentre al Consiglio comunale di Carpi spetta ora, con il più ampio consenso delle forze politiche, di revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini per ristabilire dignità, onore, credibilità che sono stati conferiti a questa Istituzione grazie alla Costituzione italiana, democratica e antifascista.
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