Mercato Carpi, gli ambulanti: “Spostamenti vanno concordati. Ora indennizzi”
CARPI - Attraverso una nota stampa, Anva Confesercenti Modena e Fiva Confcommercio, oltre a ribadire ancora una volta il proprio no agli spostamenti del mercato settimanale di Carpi, replicano alle parole dell'assessora al commercio del comune di Carpi, Stefania Gasparini, che ha sostenuto di aver messo al corrente con largo anticipo le associazioni degli spostamenti del mercato. Di seguito, la nota stampa delle sue associazioni di categoria:
"Sono sette gli spostamenti che il comune di Carpi ha previsto da qui a settembre a partire da sabato 25 marzo, poi sabato 8 luglio, giovedì 14 settembre, sabato 16 settembre, giovedì 21 settembre, sabato 23 settembre e infine sabato 30 settembre che però non sono stati concordati con le associazioni di categoria, Anva Confesercenti Modena e Fiva Confcommercio che rappresentano gli operatori del commercio ambulante. Infatti, ribadiscono le associazioni, il regolamento comunale che riguarda il mercato all'art. 6 prevede due spostamenti annuali e qualora se ne presentassero di ulteriori, questi vanno concordati con le associazioni di categoria. "L'assessora deve riconoscere che il regolamento è chiaro. Il Comune può decidere unilateralmente solo due spostamenti -sostengono Alberto Guaitoli, presidente Anva Confesercenti Modena e Alberto Dugoni, presidente Fiva Confcommercio. Nella riunione del 23 febbraio scorso si poteva trovare un accordo su cinque spostamenti nella seconda metà di settembre. Sin da subito abbiamo detto no a quello del 25 marzo, cui, successivamente se ne è aggiunto uno ulteriore in luglio, al quale pure abbiamo ribadito la nostra. E' sicuramente vero che negli ultimi anni la Vicesindaca aveva saputo costruire un rapporto costruttivo con il mercato: ad esempio nella scelta di Via Ugo da Carpi come dislocazione più favorevole in caso di spostamento rispetto al Piazzale delle Piscine. Infatti, proprio in virtù di queste considerazioni nel 2022 abbiamo acconsentito a cinque spostamenti, purché si facessero in Via Ugo da Carpi e fossero concentrati nella seconda metà di settembre, dando prova di sensibilità nei confronti della realizzazione di eventi particolarmente significativi per la città. Proprio per questo ci sembra assurdo che quest'anno le date vengano scelte unilateralmente dall'amministrazione comunale e che a rimetterci siano gli ambulanti"."Inoltre - aggiungono i presidenti - non ci pare corretto confondere gli eventi domenicali con il mercato settimanale. Gli eventi domenicali, per inciso organizzati da un'associazione senza scopo di lucro, consentono ai partecipanti di lavorare, ma, vista l'ampia platea di pubblico che sono in grado di attirare anche da altri comuni e provincie, sono allo stesso tempo un'importante occasione di promozione della città e di valorizzazione del centro storico cittadino, delle attrazioni artistiche, monumentali e culturali in esso presenti, nonché delle attività che in esso si svolgono. Lo testimonia il fatto che da sempre si sono svolti con il Patrocinio del Comune".I presidenti chiedono un tavolo con l'amministrazione per concordare un rimborso per gli ambulanti: "A rimetterci sono gli ambulanti che chiedono solamente di poter svolgere il proprio lavoro nel rispetto del regolamento. Siamo presenti in Piazza Martiri sette ore continuative per due volte a settimana e la piazza è il nostro posto di lavoro. Rimaniamo disponibili ad un incontro con l'amministrazione per definire un risarcimento e chiediamo la riduzione del 50% del canone a favore degli ambulanti che, con questi spostamenti, subiranno un forte danno"concludono Guaitoli e Dugoni.
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