Da dipendente a libero professionista. La sfida di Greta Marchi che, durante la pandemia, ha lasciato il lavoro fisso per mettersi in proprio
CAVEZZO - I cambiamenti fanno sempre un po’ paura, a maggior ragione in un periodo di incertezza come quello che stiamo vivendo, dove non è facile decidere di rinunciare ad un posto fisso per realizzare un sogno e riorganizzare la propria vita.
Greta Marchi, 50 anni di Cavezzo, in piena pandemia ha deciso di lasciare il lavoro da dipendente.
“Ho lavorato per 33 anni in diversi studi notarili – racconta Greta -. Mi piaceva molto, ma ad un certo punto la pressione era diventata tanta E ho capito che forse era giunto il momento di valutare diverse iniziative per la mia vita professionale. Così, prima ho chiesto il part time poi, a dicembre 2020, ho deciso di lasciare il lavoro”.
La vita di Greta era molto intensa, infatti oltre a lavorare come dipendente presso lo studio del notaio, nel fine settimana aiutava anche il compagno nel negozio di abbigliamento da cerimonia in centro a Cavezzo.
Durante i 34 anni di lavoro come dipendente, Greta era venuta in contatto con tante persone. Sono stati proprio gli amici e i conoscenti che quando hanno saputo che aveva lasciato il lavoro che amava tanto, l’hanno incoraggiata a riprenderlo, ma in una forma diversa.
Così, grazie al sostegno del compagno e degli amici, ad aprile di quest’anno, dopo aver aperto la partita Iva ha inaugurato il suo ufficio in piazza Martiri a Cavezzo dove si occupa di disbrigo di svariate pratiche, in particolar modo elaborazione delle dichiarazioni di successione.
“Sono contenta di aver aperto la mia attività – spiega Greta – perché il lavoro mi piace e ora posso svolgerlo in assoluta autonomia. In questa scelta di cambiamento è stato importante avere avuto il sostegno di tante persone che mi hanno incoraggiato nel non avere paura di affrontare un importante cambiamento della mia vita.
Questa nuova esperienza rappresenta un incentivo a migliorarmi, mettendo a frutto le potenzialità e facendole emergere. Spero che raccontare il mio percorso di cambiamento sia di incoraggiamento per chi sta pensando di rimettersi in gioco”.
Oltre all’attività in proprio, Greta continua a lavorare come dipendente nel reparto donna del negozio di abiti da cerimonia “Pacchioni dal 1930” del compagno Marco Pacchioni che le sta insegnando come svolgere al meglio questa attività.
“Greta – racconta Marco – è tagliata per questo lavoro. Ha capacità creativa ed una dote innata nel gestire il rapporto umano con il cliente riuscendo ad interpretarne i desideri”.
A Greta un grosso in bocca al Lupo!
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
- ITINERARI CURIOSI | La piccola chiesina che non chiede attenzione, ma la merita tutta
- PERSONE | Sara Bonini e l'arte di cucinare per i bambini
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Finale Emilia, sequestrato il complesso delle discariche Feronia
- Crisi gruppo Realco (negozi Sigma ed Ecu), i lavoratori coinvolti nella vertenza potranno aprire un conto dedicato all’anticipo della cassa integrazione
- Mirandola, in conclusione gli interventi di sistemazione della pavimentazione di piazza Costituente
- Dalle auto da sogno alla stampa 3D: la scelta di un ingegnere che ha scelto di investire nella Bassa
































































