Pelomatto amplia la sede con nuovi servizi per il benessere dei nostri amici animali
CAVEZZO - La passione per gli animali fin da piccola, divenuta il suo lavoro dopo il terremoto del 2012 che ha colpito la Bassa. Quella di Cinzia Lauriola, 53 anni, titolare di ‘Pelomatto’ a Cavezzo è una storia di passione e tenacia, di una donna che si è sempre rimboccata le maniche fin da giovane e che, nonostante diverse vicissitudini, non si è mai arresa.
Cinzia, decide di aprire ‘Pelomatto’, negozio di toelettatura per animali, ad ottobre 2013, quando nella Bassa tanta gente era ancora fuori casa per il sisma. Con le scosse, era crollata anche la sua abitazione in centro a Cavezzo. Era stato proprio il suo gatto Filippo a salvarla durante la scossa del 20 maggio. Il micio, infatti, aveva iniziato a saltare sul letto e a miagolare. Cinzia l’aveva seguito e, poco dopo, l’armadio era caduto sul letto.
Prima del sisma, Cinzia lavorava da anni in un laboratorio di accessori per abbigliamento, ma dopo il terremoto, la titolare non era sicura di voler ripartire.
A quel punto, Cinzia decide di aprire un negozio di toelettatura per animali. Si iscrive all’accademia e frequenta anche il corso di veterinaria dell’Ausl. Nel frattempo, cerca una sede dove aprire l’attività. Trova un piccolo locale in via Volturno a Cavezzo, che però deve ristrutturare. Dopo i lavori, può finalmente partire.
“Aprire un’attività di toelettatura quando le ferite delle scosse erano ancora aperte, poteva sembrare una scelta audace – spiega Cinzia , invece sono stata premiata. Fin da subito, tante persone mi hanno portato i loro cani e gatti, che tanto sostegno gli avevano dato durante il terremoto. Infatti, noi toelettatori non ci occupiamo solo della ‘bellezza’ degli animali d’affezione, ma anche del loro benessere. Per esempio, in caso di dermatite, l’animale necessita di terapie con prodotti specifici”.
Proprio per garantire il massimo benessere all’animale, Pelomatto ha deciso di puntare sull’eco-toelettatura, ovvero sull’utilizzo di prodotti naturali.
A gennaio di quest’anno, grazie ai contributi del bando per la rivitalizzazione dei centri storici, Cinzia ha deciso di ampliare l’attività, spostandosi in una nuova sede, a pochi metri da quella storica, dove hanno trovato spazio una zona spa con l’ozonoterapia per curare le malattie dermatologiche e il servizio di lavaggio self-service del proprio animale d’affezione. Ma, dopo poco tempo, sono arrivate le nuove misure anti Covid.
“Non ho fatto in tempo a riaprire, che siamo finiti in zona rossa e ho dovuto chiudere – spiega Cinzia -. Il problema è dovuto al codice Ateco. Siamo catalogati come servizio alla persona, alla stregua di estetisti e parrucchieri, ma non abbiamo nessun contatto con i proprietari degli animali. Io lavoro da sola, su appuntamento, utilizzando tutti i presidi. Posso ritirare il cane sulla porta, effettuare la toelettatura e riconsegnare l’animale al proprietario garantendo il rispetto di tutte le norme anti Covid. E’ assurdo che dobbiamo restare chiusi. C’è anche la legge regionale del 2005 che tutela il benessere degli animali d’affezione. I veterinari sono aperti, perché noi dobbiamo rimanere chiusi? Svolgiamo un servizio essenziale per i nostri amici a quattro zampe. Tra l’altro, la primavera è un periodo di intenso lavoro, perché, non ci occupiamo solo della ‘bellezza’ degli animali, ma soprattutto del loro benessere, curando unghie, orecchi, dermatiti, zecche, ecc.
Anch’io mi aggiungo ai colleghi toelettatori che chiedono alla Regione di ascoltare la nostra voce e farci riaprire. Con le associazioni di categoria stiamo lavorando per essere riconosciuti come figura professionale che svolge un servizio essenziale”.
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